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Golden Gala 2020: i favoriti gara per gara. Duplantis e Warholm per il record del mondo. Tortu, Tamberi, Crippa e Fabbri per l’Italia


Armand Duplantis of Sweden clears the bar during the men's pole vault final of the Diamond League athletics meeting at the Louis II stadium in Monaco Friday, Aug. 14, 2020. (Matthias Hangst /Pool Via AP)


Giovedì 17 settembre andrà in scena il Golden Gala 2020, penultima tappa della Diamond League di atletica leggera. Lo Stadio Olimpico di Roma ospiterà l’appuntamento più importante dell’anno per questo sport su suolo italiano, in un’annata caratterizzata dal rinvio delle Olimpiadi e dalla cancellazione degli Europei. Nella capitale saranno presenti tante stelle e tutti gli azzurri di punta. Diamo uno sguardo alla situazione alle 14 gare in programma, con tutti i favoriti.

100 METRI (MASCHILE) – La gara che concluderà la serata. Tutti si aspettano gli azzurri Filippo Tortu (10.07 ieri a Bellinzona e 10.04 due anni fa su questa pista) e Marcell Jacobs (10.10 nel 2020). Il primatista nazionale (9.99 di personale) e l’italo-statunitense (10.03) incroceranno il sudafricano Akani Simbine, quarto agli ultimi Mondiali e ieri capace di 10.02 in Svizzera. Ai blocchi di partenza anche il sempre quotato statunitense Mike Rodgers, il tedesco Almas e l’ivoriano Cissé.

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400 METRI OSTACOLI (MASCHILE) – Cadrà il record del mondo? Karsten Warholm ci proverà ancora una volta. Il norvegese è l’unico atleta ad avere corso per due volte sotto i 47 secondi nella storia e si è portato ad appena nove centesimi dal primato di Kevin Young (Olimpiadi di Barcellona 1992). Il Campione del Mondo cercherà il colpaccio, nel mirino sicuramente il primato del meeting (47.48 del qatarino Samba) dopo il 47.08 di tre giorni fa a Berlino.

SALTO CON L’ASTA (MASCHILE) – Armand Duplantis volerà in cielo? Sarà questa la volta buona per superare i 6.15 metri e timbrare il record mondiale all’aperto? Lo svedese ha già sigillato un super 6.18 indoor, ma cerca il colpaccio anche a livello outdoor: dopo cinque tentativi andati a vuoto, il Campione del Mondo vuole scrivere la storia dell’atletica leggera e ha i mezzi per riuscirci (nove volte in stagione oltre i sei metri). L’Italia aspetta Claudio Stecchi (5.82 settimana scorsa in piazza, il sogno è il record italiano di Giuseppe Gibilisco), da tenere d’occhio l’eterno francese Renaud Lavillenie e il tedesco Holzdeppe.

3000 METRI (MASCHILE) – Distanza spuria, ma è una delle gare di punta del programma. Il parterre è stratosferico: il norvegese Jakob Ingebrigtsen (fresco primatista europeo dei 15000 metri) e l’ugandese Jacob Kiplimo si daranno battaglia per la vittoria insieme al nostro Yeman Crippa, settimana scorsa capace di timbrare il record italiano dei 5000 metri a Ostrava (13:02.26).

SALTO IN ALTO (MASCHILE) – Gianmarco Tamberi vuole fare saltare il banco dopo il quarto posto del 2019. Stagione un po’ difficile per tutti, andare oltre i 2.30 è stato un evento molto raro. Gimbo incrocerà l’ucraino Andriy Protsenko e il bielorusso Maksim Nedasekau (migliore al mondo con 2.33 quest’anno), presente anche Stefano Sottile.

SALTO IN ALTO (FEMMINILE) – Ennesima sfida stagionale tra le ucraine Yaroslava Mahuchikh (argento iridato) e Yuliya Levchenko, magari alla soglia dei due metri. Elena Vallortigara proverà a fare bella figura.

GETTO DEL PESO (MASCHILE) – Leonardo Fabbri è uno degli azzurri più attesi della vigilia, dopo essersi spinto ad appena un centimetro dal muro dei 22 metri. Il nostro portacolori cercherà l’ennesima bordata in questa stagione importante per lui e, dopo due terzi posti a livello internazionale, fronteggerà nuovamente il polacco Konrad Bukowiechi. Il toscano può provare a vincere.

100 METRI (FEMMINILE) – Risponde presente la giamaicana Elaine Thompson-Herah, capace di 10.88 quest’anno e alla sua prima trasferta stagionale. La Campionessa Olimpica insegue il terzo successo in carriera all’Olimpico dopo quelli del 2016 e del 2019, ma se la dovrà vedere con l’ivoriana Marie-Josée Ta Lou, con la svizzera Ajla Del Ponte e con la britannica Imani Lansiquot.

800 METRI (FEMMINILE) – Tutti si aspettano la scozzese Laura Muir, domenica scesa fino a 3:57.40 sui 1500 metri. A Ostrava ha vinto sul doppio giro di pista in 1:58.84 ed è la super favorita della vigilia, anche se la presenza della norvegese Hynne (fresca primatista mondiale stagionale) mette un po’ di pepe alla gara.

100 METRI OSTACOLI – Tutto lascia presagire a un duello bellissimo tra l’olandese Nadine Visser e la nostra Luminosa Bogliolo, remake della sfida di ieri a Bellinzona. La fuoriclasse orange vanta un super stagionale di 12.68 e parte con i favori del pronostico, ma l’azzurra può giocarsela alla pari e insegue non soltanto il record italiano (12.76) ma anche la seconda vittoria in Diamond League. Potrebbero dire la loro anche la finlandese Annimari Korte e la francese Cyrena Samba-Mayela

110 METRI OSTACOLI – Si preannuncia un intenso spalla a spalla tra il britannico Andrew Pozzi e lo statunitense Freddie Crittenden, come già successo a Rovereto qualche giorno fa. Attenzione al brasiliano Gabriel Constantino e al francese Belocian.

400 METRI (MASCHILE) – I nostri Edoardo Scotti e Vladimir Aceti se la giocheranno con due esperti del giro di pista, ovvero il britannico Rabah Yousif e il polacco Karel Zalewski.

400 METRI (FEMMINILE) – La polacca Justyna Swiety-Ersetic è un gradino sopra a tutte le avversarie (la britannica Nielsen, l’olandese Klaver e la ceca Malikova).

400 METRI OSTACOLI (FEMMINILE) – L’olandese Femke Bol è la favorita della vigilia (primatista mondiale stagionale con 53.79). Sulla carta tutte alle spalle della orange, a partire dalla danese Petersen e dalla slovacca Zapletalova. Ci sarà anche Ayomide Folorunso.

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stefano.villa@oasport.it

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Foto: Lapresse

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