Ciclismo, Filippo Ganna: nuovi scenari ed obiettivi dopo i Mondiali. Maglia Rosa al Giro d’Italia e Record dell’Ora nel mirino



Un autentico capolavoro quello timbrato da Filippo Ganna in quel di Imola. Il piemontese si è imposto nella cronometro maschile dei Mondiali di ciclismo, diventando così il primo azzurro di sempre a riuscire in questa impresa. Una prova contro il tempo dominata in lungo e in largo dall’atleta del Team INEOS Grenadiers che non ha lasciato scampo agli avversari, partendo forte e chiudendo a tutta. È lui il migliore interprete della disciplina al momento. 

Ora il mirino si sposta verso nuovi scenari ed obiettivi, visto che il primo è stato centrato in pieno. Occhi puntati sul prossimo Giro d’Italia che scatterà il 3 ottobre da Monreale proprio con una cronometro: potrà sfoggiare la propria maglia iridata e, visto un percorso breve e prettamente favorevole, non può che puntare dritto alla prima Maglia Rosa. Altre due prove contro il tempo nella Corsa Rosa: difficile capire se Ganna potrà disputarle a tutta, visto il lavoro di gregariato che dovrà svolgere per Geraint Thomas.

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Come specificato dal piemontese la sua stagione non terminerà con il Giro. Poi nuovamente spazio alla pista con l’obiettivo di migliorare nuovamente il proprio Record del Mondo nell’inseguimento individuale, per poi provare il colpaccio con il Record dell’Ora, ampiamente alla portata di un atleta con le sue caratteristiche. Occhi puntati però sul 2021, una stagione che potrebbe essere storica per Ganna: ci saranno i Giochi Olimpici di Tokyo, il sogno è portare a casa almeno due medaglie tra strada e pista.

gianluca.bruno@oasport.it

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Foto: Lapresse

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One Reply to “Ciclismo, Filippo Ganna: nuovi scenari ed obiettivi dopo i Mondiali. Maglia Rosa al Giro d’Italia e Record dell’Ora nel mirino”

  1. ale sandro ha detto:

    Credo che Ganna abbia la possibilità di essere tra i pochi nella storia del ciclismo su strada, a vincere la tappa del suo debutto nei Grandi Giri e indossare anche il simbolo del primato. Mi sembra una cosa non da poco.
    La cosa positiva dell’azzurro è che non solo questo ma anche gli altri suoi obbiettivi principali e soprattutto realistici, sono per quanto difficili da raggiungere , sicuramente alla sua portata.
    Lui stesso ha prospettato il tentativo di battere il muro dei 4 minuti nell’inseguimento, possibile già quest’anno.
    Nel futuro la medaglia olimpica col quartetto, magari la ricerca della seconda maglia iridata nella crono ai mondiali nelle fiandre ’21, con un percorso che pare ancora adatto a lui, lo stesso record dell’ora, la quinta maglia iridata nell’inseguimento individuale, altre cronometro magari nei grandi giri, e chissà in futuro una classica del pavè da accoppiare alla Roubaix Under 23 vinta qualche anno fa.
    Per me c’è già tanta carne al fuoco per i prossimi 3-4 anni su cui concentrarsi. E sarebbe un bene ragionare su questo perchè da troppi addetti ai lavori, anche alcuni solitamente competenti ed equilibrati, si sta esagerando un po’ troppo con voli pindarici che Ganna dovrebbe raggiungere.
    Ancora non si sanno i suoi margini in tante competizioni su strada, sarebbe il caso per una volta in Italia, di godersi un atleta per lo specialista che è, e apprezzarne l’evoluzione ,ovunque lo porti.
    Non devono esserci inutili pressioni o discorsi su quello che dovrebbe diventare per coprire buchi generazionali che il ciclismo italiano ha , ad esempio riguardo le classifiche dei grandi giri. Ciò che ho letto e sentito è semplicemente esagerato e fuori luogo, confido che l’atleta e il suo staff societario e della nazionale, sappiano ragionare con lucidità , e lavorare bene per ottenere quei tanti obbiettivi che possono raggiungere realmente.

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