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Route d’Occitanie 2020, Egan Bernal: “Speciale tornare a correre in Europa. Ho sentito bene le mie gambe, ma servirà tempo”



Dopo l’esordio alla Route d’Occitanie, Egan Bernal ha ripreso in mano l’ebbrezza delle corse dopo parecchi mesi di stop, dovuti alla pandemia di coronavirus che ha bloccato tutto lo sport. Cyclingnews ha raccolto le sensazioni del ventitreenne colombiano al termine della prima tappa della breve corsa a tappe.

Sull’inizio di gara: “E’ andata bene, ma sono un po’ stanco, questo è sicuro. La tappa è stata dura, con un ritmo alo, e faceva un certo caldo. Sembrava un giorno complicato, ma buono in merito a come sentivo le mie gambe e per l’allenamento dato. Alla fine dei conti, sono felice per come mi sono sentito, ma ci vorranno ancora altre gare per ritrovare il giusto feeling con la competizione”.

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Sul ritorno in Europa: Tornare a correre in Europa è speciale, dopo tanto tempo. L’ultima volta è stata al Giro di Lombardia. Quindi è bello essere di nuovo qui, specialmente perché abbiamo la chance di avere la misura di alcuni dei team contro cui gareggeremo per il resto dell’anno”.

Sugli avversari: “Pavel è molto forte al momento e andremo all’interno della tappa per fare ciò che potremo. Non posso dire che vinceremo perché non si sa mai. Ci sono diversi forti corridori, come Thibaut Pinot, romain Bardet, Miguel Angel Lopez, gente di livello altissimo”.


Sul tifo: “C’erano molti tifosi sulla strada, ed è stato bello vederli, ma naturalmente dobbiamo tutti rispettare le richieste relative a mascherine, lavarsi le mani, rispettare le distanze dai corridori. Questo però è diventato parte delle vite di tutti ora. Dobbiamo metterci le mascherine quando usciamo di casa, così non appare tanto strano vedere persone che le indossano in una gara. Ci abitueremo”.

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federico.rossini@oasport.it

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Foto: LaPresse

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