NASCAR Xfinity Series, Austin Cindric imprendibile a Daytona

Austin Cindric regala spettacolo nella NASCAR Xfinity Series, in scena per la prima volta nella sua storia all’interno del road course del Daytona International Speedway, la pista che ospita annualmente la prestigiosa 24 Ore. Per il porta colori di casa Penske si tratta della quinta affermazione nelle ultime sei corse, la seconda consecutiva su un non ovale dopo aver trionfato a Road America (Wisconsin).

Le emozioni sono iniziate dai primi metri con Chase Briscoe (Haas) ed Austin Cindric (Penske) da subito in lotta tra di loro per il primo posto. Quest’ultimo ha preso il comando della corsa ed ha imposto un ritmo impressionante sui rivali. Durante il proseguo della Stage non vi sono state molte emozioni con Cindric che ha dominato su Noah Gragson #9 e Jade Buford #7.

I colpi di scena sono arrivati nella seconda fase. Una penalità in corsia dei box ha costretto Cindric a ripartire dal fondo, mentre Briscoe ha approfittato della situazione per salire al comando. Harrison Burton (Gibbs) ha cercato nelle prime battute del secondo segmento di gara di impensierire Briscoe, una missione non riuscita.

Dopo una nuova neutralizzazione per rimuovere alcuni detriti presenti all’uscita della ‘Bus Stop’, Austin Cindric è balzato al secondo posto ed ha iniziato a macinare giri veloci. Il 22 del gruppo ha raggiunto il rivale di casa Haas ed ha intrapreso una splendida lotta per la vittoria della Stage 2. Austin ha portato a termine il sorpasso nel corso dell’ultimo giro della frazione nella curva che precede l’ingresso nell’ovale. La mossa, non molto pulita, è stata restituita da Briscoe che, alla Bus Stop, ha scomposto l’avversario in percorrenza di curva con l’obiettivo di passarlo nel secondo tratto dell’ovale, una missione riuscita. Alle spalle dei due si è piazzato Harrison Burton, protagonista della seconda frazione.

Gli ultimi 22 giri sono iniziati sotto il controllo di Chase Briscoe, bravo a costruire un discreto gap su Cindric. Tutti gli sforzi del 98 di Haas sono svaniti 10 giri alla fine a causa dell’incidente, alla Bus Stop, di Earl Bamber. Il neozelandese, l’ospite d’eccezione di questa serata, ha finito contro le barriere la sua prima avventura in una stock car. Ricordiamo infatti che Earl, due volte vincitore overall della 24 Ore di Le Mans, gareggia regolarmente nelle competizioni di tutto il mondo come pilota ufficiale Porsche. In ogni caso il forte pilota neozelandese ha dato spettacolo nella sua prima corsa nel mondo NASCAR, un fatto non banale.

Il secondo importante colpo di scena di giornata è arrivato primo restart utile. I migliori del gruppo hanno deciso di fermarsi in pit lane, una scelta che ha rimescolato la classifica. Briscoe ha cercato subito di recuperare posizioni alla prima curva dove è successo di tutto. Più di 10 piloti hanno sbagliato il punto di frenata e sono finiti larghi nella via di fuga. Brandon Jones (Gibbs), decimo al restart, è balzato al comando, mentre Briscoe finiva nell’erba del road couse di Daytona danneggiando irrimediabilmente la sua Mustang #98. 

L’ultima ripartenza ha visto la superiorità di Cindric. La Mustang 22 ha preso il comando all’ingresso dell’ovale a 5 giri dalla fine ed ha mantenuto la leadership fino alla bandiera a scacchi. Secondo posto finale per Jones davanti a Gragson, A. J. Allemendinger ed Andy Lally. Da sottolineare la prova di quest’ultimo. Ricordiamo infatti che, come Bamber del resto, l’americano gareggia nell’IMSA WeatherTech SportsCar Championship, la principale serie americana riservata alle GT ed ai prototipi. Il neozelandese con una Porsche, lui con una Lamborghini.


Prossima tappa della NASCAR Xfinity Series, la ‘F2’ della famosa serie statunitense, a Dover dove è previsto un nuovo doubleheader.

CLASSIFICA NASCAR XFINITY SERIES A DAYTONA

  1. Austin Cindric, Ford
  2. Brandon Jones, Toyota
  3. Noah Gragson, Chevrolet
  4. A. J. Allemendinger, Chevrolet
  5. Andy Lally, Chevrolet

CLICCA QUI PER TUTTE LE NOTIZIE SULLA NASCAR

Clicca qui per seguire OA Sport su Instagram
Clicca qui per mettere “Mi piace” alla nostra pagina Facebook
Clicca qui per iscriverti al nostro gruppo
Clicca qui per seguirci su Twitter

Foto: LaPresse

Leggi tutte le notizie di oggi su OA Sport

LA NOSTRA STORIA

OA Sport nacque l'11 novembre del 2011 come blog chiamato Olimpiazzurra, per poi diventare un sito web dal 23 giugno 2012. L'attuale denominazione è in uso dal 2015. Nell'arco degli anni la nostra filosofia non è mai mutata: tutti gli sport hanno la stessa dignità. Sul nostro portale le Olimpiadi non durano solo 15 giorni, ma 4 anni. OA Sport ha vinto il premio come miglior sito di Sport all'Overtime Festival di Macerata nel 2016, 2017, 2018, 2019 e 2020.


Lascia un commento

MotoGP, risultati warm-up GP Austria 2020: Joan Mir il più veloce, Andrea Dovizioso 6° e Valentino Rossi 12° con gomme usate

F1 in tv, orari Spagna 2020: programma gara, streaming, palinsesto TV8 e Sky, diretta e differite