F1, Valtteri Bottas è lo scudiero perfetto. Subalterno convinto, mai un vero attacco a Hamilton

Valtteri Bottas è la seconda guida che tutti vorrebbero avere. La conferma di questa affermazione l’abbiamo avuta in occasione dell’ultimo Gran Premio di Gran Bretagna, vinto per la settima volta in carriera dal britannico Lewis Hamilton (Mercedes). Il compagno di box del finnico può senza dubbio gareggiare tranquillamente senza temere degli ipotetici ‘attacchi’ da parte del fidato scudiero.

Bottas ha mostrato che è in grado di vincere le gare o di conquistare delle importanti pole. Non si è mai spostato dal ruolo di secondo pilota, una posizione che il finlandese sembra non disdegnare. L’ultimo gesto di ‘sottomissione’ ad Hamilton lo abbiamo avuto domenica scorsa. Al via del Gran Premio, Bottas ha avuto uno spunto migliore rispetto ad Hamilton, autore della 91^ pole-position in carriera. Nonostante la partenza migliore, Valtteri non ha mai attaccato il britannico che, all’esterno della Abbey, la curva 1 della pista di Silverstone, non ha avuto problemi a restare al comando dell’evento di casa.

Oltre a dei chiari ordini di squadra che non conosciamo, ma possiamo intuire, sembra che Bottas abbia paura di Hamilton. Un timore che lo porta ad alzare il piede in diverse situazioni e ad accontentarsi del podio alla spalle di Lewis o comunque di non impensierire il sei volte campione del mondo. L’unico momento del week-end in cui Bottas sembra non soffrire questa ‘paura’ è in qualifica. Contro il cronometro il portacolori della Mercedes appare libero di mostrare il proprio talento senza nessun timore verso Hamilton.


Non sappiamo per quante stagioni Bottas resterà in Mercedes come scudiero di Hamilton. È giusto però sottolineare questa figura all’interno del team, un ruolo che forse solo la Mercedes può vantare e che in diverse occasioni si è mostrato fondamentale per molte affermazioni di Hamilton.

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Foto: LaPresse

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