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MotoGP, Valentino Rossi oltre i confini del tempo! Sul podio in quattro decenni diversi nel Motomondiale



Valentino Rossi ha concluso al terzo posto il Gran Premio di Andalucia 2020, ottenendo così il suo 235° podio nel motomondiale, il 199° nella classe regina. Al di là di questo dato, ciò che impressiona maggiormente del Dottore è la sua longevità agonistica, perché ormai sta raggiungendo livelli che hanno del fantascientifico. Infatti da oggi il quarantunenne di Tavullia può dire di aver chiuso una gara nelle prime tre posizioni in quattro differenti decenni.

Sì, perché il primo piazzamento nella top-three della carriera di Valentino risale al 4 agosto 1996. Quel giorno si piazzò terzo nel Gran Premio d’Austria della 125cc. Curiosamente, l’allora teenager di Tavullia non era neppure il pilota più giovane sul podio! Infatti il vincitore Ivan Goi è venuto al mondo nel 1980 (ma la sua carriera è terminata nel 2002). Sono passati 23 anni e 356 giorni, ma la situazione non è cambiata, il Dottore – anzi “Rossifumi” come era soprannominato a inizio attività agonistica – è ancora tra i primi tre di un Gran Premio, stavolta della MotoGP, una classe che neppure esisteva quando la sua epopea è cominciata.

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Il dato eclatante è che Valentino continua a salire sul podio anche adesso che sono passati quasi 24 anni dal primo top-three! A fare spavento è il fatto che Fabio Quartararo, vincitore dell’odierno GP di Spagna, il 4 agosto del 1996 non fosse ancora nato! Anzi, il francese doveva ancora essere concepito persino nella testa dei suoi genitori, in quanto è venuto al mondo il 20 aprile del 1999! In altre parole, nel palmares di Rossi si contano 24 podi più anziani del transalpino! Andando avanti di questo passo, il Dottore rischia di trovarsi nella top-three con avversari che potrebbero anche essere i suoi figli (già Quartararo, di 20 anni più giovane, potrebbe essere ascritto a questa categoria).

Sarebbe intellettualmente disonesto dire che Valentino è impermeabile allo scorrere del tempo, perché il Rossi di oggi non è certo quello del 2005. Tuttavia, vederlo ancora in grado di battagliare ad armi pari con centauri di un’altra epoca, perché tali sono Quartararo e Viñales, è semplicemente incredibile. A sottolineare l’irreale carriera del Dottore c’è la novità di essere riuscito a salire sul podio in quattro diversi decenni, un traguardo tutt’altro che farlocco, considerando come la sequenza sia partita nel 1996, quindi a metà degli anni ’90 del XX secolo.

PODI DI ROSSI DIVISI PER DECENNIO
ANNI ‘90 – 36 podi
ANNI ‘00 – 128 podi
ANNI ‘10 – 70 podi
ANNI ’20 – 1 podio (and counting)


Ovviamente, nessuno nella storia del motomondiale può vantare un primato simile. Il prossimo traguardo da raggiungere potrà essere quello di avere podi diluiti in più di un quarto di secolo. Affinché tale primato possa essere stabilito, sarà necessario concludere nelle prime tre posizioni un Gran Premio che si disputi dal 4 agosto 2021 in poi. Fantascienza? Con Rossi mai dire mai, perché d’altronde ormai i confini del tempo sono stati abbattuti. A questo punto l’unica domanda da porsi è la seguente: chi avrà dipinto il ritratto di sé stesso che custodisce gelosamente in soffitta e invecchia al posto suo?

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paone_francesco[at]yahoo.it

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Foto: Shutterstock

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