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MotoGP, Marc Marquez: “Mi sentivo il braccio morto. Volevo capire come stavo, ma così era pericoloso”



Marc Marquez non prenderà parte al GP di Andalusia 2020, il Campione del Mondo è stato costretto al forfait a causa del forte dolore al braccio destro. L’alfiere della Honda ha provato a stringere i denti, ha corso le prove libere 3-4 ma poi non è riuscito a scendere in pista per le qualifiche e ha deciso di non gareggiare domani pomeriggio. Il recupero lampo dall’operazione di martedì, dopo la frattura all’omero, non è riuscito al fuoriclasse spagnolo a cui vanno fatti dei grandi applausi per averci provato.

Marc Marquez ha parlato ai microfoni di Sky Sport MotoGP: “Ci ho provato. Quando hai passione per qualcosa ci devi provare. Questa è la mia mentalità, ho sempre provato a capire il mio corpo nei giorni scorsi. Lunedì non pensavo di essere qui, martedì dppo l’operazione ho però visto che era un’opzione e ho parlato con la Honda perché ero ottimista. Oggi posso dormire tranquillo perché ho capito che non posso correre, se non ci avessi provato avrei avuto dei rimpianti. Stamattina mi sono sentito bene, il tempo era anche abbastanza buono. Oggi pomeriggio il passo era buono con gomma usata ma poi ho visto subito che succedeva qualcosa, il braccio rimaneva senza forza come se fosse morto e lì ho capito che poteva essere pericoloso: ho capito che così non si poteva correre. Pensavo che fosse possibile, non è stato così“.

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Il Campione del Mondo ha poi concluso: “L’obiettivo era capire il mio corpo, chiaramente uno sportivo vuole sempre fare più del 100%. Volevo capire come stava il braccio, ma volevo anche essere realista in quello che stava succedendo. Ci ho provato e posso dormire tranquillo. Ora vado a lavorare per tornare non dico al 100% ma nella migliore forma possibile a Brno“.

 

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stefano.villa@oasport.it

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Foto: Shutterstock

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