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Moto3, risultati GP Andalucia 2020: Suzuki in trionfo in memoria di Simoncelli, Celestino Vietti ottimo 3°



Tatsuki Suzuki ha vinto il GP di Andalucia 2020, terza tappa del Mondiale Moto3, che è andato in scena a Jerez de la Frontera. Il centauro giapponese è stato davvero impeccabile in terra spagnola, ha corso in maniera molto accorta nel gruppo di testa, non ha commesso grossi errori e nel finale si è scatenato con grande piglio, spingendo al massimo la sua Honda e conquistando così la seconda vittoria in carriera dopo quella dello scorso anno a Misano. L’alfiere del Team SIC58 (la scuderia guidata dal papà del compianto Marco Simoncelli) si è portato in seconda posizione nella classifica generale a quota 44 punti, ad appena sei lunghezze di ritardo da Albert Arenas. Lo spagnolo, in sella alla KTM del Solunion Aspar Team, è caduto a otto giri dal termine quando era in piena lotta per il trionfo e ha così marcato un pesantissimo zero dopo aver vinto i primi due appuntamenti della stagione. Suzuki ha vinto sulla pista dove Marco Simoncelli conquistò il suo primo successo in carriera.

Secondo posto per il britannico John McPhee sulla Honda del Petronas Sprinta Racing, mentre l’Italia festeggia il bel podio conquistato da Celestino Vietti. Il 18enne piemontese dello SKY Racing Team VR46 si è reso protagonista di una bella prova nel gruppo di testa e poi nel finale ha alzato il ritmo, riuscendo così a conquistare il primo podio stagionale (il quinto in carriera, mai meglio di terzo). Da segnalare la quarta piazza del sudafricano Darryn Binder (CIP Green Power): la sua rimonta è stata strepitosa perché è scattato dalla 25ma piazzola. A seguire l’argentino Gabriel Rodrigo e lo spagnolo Raul Fernandez, settimo l’altro iberico Jeremy Alcoba, penalizzato di tre secondi per non aver effettuato il long lap penalty. Tony Arbolino è andato in crisi nella seconda parte di gara e si è dovuto accontentare del decimo posto, Romano Fenati dodicesimo, Niccolò Antonelli quindicesimo, Andrea Migno 22mo, Dennis Foggia ritirato.

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Come sempre in Moto3 si forma un gruppone di testa dopo il via, nove ragazzi cercano di fare la differenza e poco dopo si aggiunge il velocissimo Darryn Binder. Ci sono tutti i favoriti della vigilia ovvero Arenas, Suzuki, Rodrigo, Fernandez, McPhee, Arbolino, Ogura, Masià, Vietti. A quindici giri dal termine succedono due incidenti: alla prima staccata si toccano Andrea Migno (Sky Racing Team VR46) e il giapponese Ayumu Sasaki (Red Bull KTM Tech 3) che stavano viaggiando nelle retrovie, poco dopo lo spagnolo Jaume Masià (Leopard Racing) tampona l’incolpevole giapponese Ai Ogura (Honda Team Asia) nel gruppone di testa. Suzuki, Arenas, Fernandez, McPhee e Rodrigo provano a prendere un po’ di margine ma nessuno riesce a fare concretamente la differenza.

A otto giri dal termine arriva l’inatteso colpo di scena: Albert Arenas cade, finisce della ghiaia, resta a terra dolorante e dice addio ai sogni di gloria. Il leader del Mondiale, reduce da due vittorie consecutive, esce con uno zero pesantissimo. Si infiamma la lotta per la vittoria: Suzuki, Rodrigo e Binder provano a guadagnare qualche metro, ma Fernandez e il redivivo Jeremy Alcoba rimangono attaccati. Quando mancano sei tornate al traguardo, Suzuki si inventa un ultimo settore da urlo, guadagna tre decimi in un amen e cerca la fuga per la vittoria. Rodrigo e Binder non fanno scappare il nipponico, restano in tre per il successo a 15 km dalla bandiera a scacchi.


Suzuki è primo quando inizia l’ultimo giro, tallonato da McPhee e Binder. Celestino Vietti è quarto davanti ad Alcoba e Rodrigo. McPhee e Vietti infilzano Binder, Suzuki prende il largo e conquista la vittoria davanti al britannico e all’italiano. Prossimo appuntamento tra due settimane a Brno per il GP di Repubblica Ceca.

stefano.villa@oasport.it

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Foto: Valerio Origo

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