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F1, Pagelle GP Austria 2020: Bottas vince con merito, Leclerc infiamma la gara, Norris stupisce, Hamilton spreca



Non vedevamo l’ora che la F1 tornasse per regalarci emozioni e spettacolo e oggi, con il Gran Premio d’Austria 2020, si può ampiamente dire che non ci sia stato esordio migliore per questa tribolatissima annata. Colpi di scena a non finire, per una prova che si è risolta davvero sul traguardo. Valtteri Bottas ha vinto con pieno merito, mentre alle sue spalle è successo di tutto. Andiamo, quindi, a consegnare le pagelle di questo primo appuntamento stagionale che, come visto, ha già detto parecchio a livello di stagione nel suo complesso.

PAGELLE GRAN PREMIO D’AUSTRIA 2020 – F1

Valtteri Bottas (Mercedes) 10: che esordio! Dopo la pole position di ieri oggi non sbaglia nulla. Ottimo alla partenza, impeccabile dopo le Safety Car, gestendo la situazione quando Hamilton si era fatto sotto e, soprattutto, negli ultimi chilometri. Come un anno fa parte col botto. Riuscirà a tenere duro lungo tutto il corso del campionato?

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Charles Leclerc (Ferrari) 8.5: dopo una prima parte di gara nella quale, suo malgrado, era più in difesa che all’attacco con una monoposto davvero in difficoltà, nel finale si scatena. Risale posizione dopo posizione e mette in scena sorpassi davvero spettacolari. Il monegasco c’è, come sempre, avrebbe bisogno di una macchina di ben altro livello…

Lando Norris (McLaren) 7.5: il giovane talento britannico centra un podio davvero incredibile! Disputa una gara di grande maturità, sempre nelle posizioni di vertice. con una fase conclusiva nella quale ha messo in mostra gli artigli, prima su Sergio Perez, quindi nel finire entro i cinque secondi di distacco da Lewis Hamilton. Un podio meritatissimo!

Lewis Hamilton (Mercedes) 6: domenica davvero strana per il sei volte campione del mondo. Prima del via viene retrocesso di tre posizioni, dopodiché rimonta rabbiosamente e tenta di agguantare anche Bottas. Nel finale ogni sogno viene spezzato dal contatto con Albon nel quale non è particolarmente colpevole. I 5 secondi di penalità lo mandano fuori dal podio per 198 millesimi e lo fanno masticare amaro. Sperava in ben altra gara oggi.

Max Verstappen (Red Bull) 6.5: il ritiro non è certo colpa sua. La RB16 lo lascia a piedi dopo 13 giri di una gara che stava disputando come nelle previsioni. Secondo all’inseguimento di Bottas confidando nella strategia visto che montava la gomma media. Ko tecnico pesantissimo sul circuito di proprietà della Red Bull e laddove aveva vinto due volte negli ultimi due anni.

Alexander Albon (Red Bull) 7: ancora una volta sfortunatissimo. Fino alle Safety Car corre in difesa per il terzo posto, quindi entra in lotta e tenta addirittura il sorpasso su Hamilton. Il contatto con l’inglese, quando lo aveva già superato, lo manda fuori gara e rovina un possibile secondo posto, proprio come in Brasile.

Sebastian Vettel (Ferrari) 4: il suo fine settimana era iniziato male già da ieri con l’undicesimo posto in qualifica, e oggi non è migliorato. Dopo un avvio sufficiente la prima Safety Car gli rovina i piani a livello di strategia, quindi commette il grave errore in ripartenza andando a toccare Carlos Sainz in curva 3 e, di conseguenza, girandosi. Rovina tutto e non si riprende più. Conclude decimo più per disavventure altrui che meriti propri. Dà il via ad un’annata nella quale dovrà stringere i denti sotto molti punti di vista.

FIA voto 3: come le posizioni di penalità di Lewis Hamilton. Dopo aver analizzato la situazione di ieri al termine della Q3 con un “nulla di fatto” oggi vengono nuovamente chiamati in causa dalla Red Bull con un video davvero inequivocabile. Ad un’ora scarsa dal Gran Premio comminano tre posizioni di penalità al campione del mondo in maniera decisamente troppo tardiva. Lo si era visto già ieri, ampiamente. Un esordio davvero pessimo per giudici e steward.

Carlos Sainz (McLaren) 7: come sempre la domenica è la sua giornata. Chiude con un buon quinto posto dopo diversi momenti non semplici ma completa una grande gara per la McLaren. Lando Norris chiude terzo, un motivo in più per dare il massimo sin da domenica prossima.

Sergio Perez (Racing Point) 6.5: un anno fa un sesto posto gli sarebbe valso un voto ben più alto, ma la sua vettura poteva portarlo anche a podio. Qualche errore qua e là, suo ed anche del team a livello di strategia, ma come inizio non c’è male per il messicano!

Antonio Giovinazzi (Alfa Romeo) 7: conclude in nona posizione e fa davvero il massimo con una monoposto che lo fa penare. Come se non bastasse ci si mette anche il team richiamandolo ai box in ritardo nel corso dell’ultima Safety Car e lo rimanda all’ultimo posto. Risale con forza e dimostra di essere ripartito da dove aveva lasciato un anno fa.

Lance Stroll (Racing Point) 6: fino al diciannovesimo giro è in piena bagarre per i primi punti stagionali, ma la sua vettura inizia a dare segni di scricchiolio ed è superato da Vettel e Gasly in pochi secondi. L’agonia si conclude dopo appena due tornate.

Daniel Ricciardo (Renault) 6: disputa appena 18 giri prima che la sua monoposto lo tradisca per un problema tecnico. Era in lotta per il nono posto e tutto sommato stava facendo il suo.

Kimi Raikkonen (Alfa Romeo) 5.5: stava disputando una delle gare più anonime della sua storia recente. Viene tradito da una gomma mal fissata che lo manda fuori pista e fuori gara.

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alessandro.passanti@oasport.it

Twitter: @AlePasso

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Foto: Lapresse

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