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F1, Mattia Binotto: “Situazione non all’altezza di chi porta il nome Ferrari. Aggiornamenti non funzionano”



L’avvio di stagione della Ferrari somiglia ad un incubo dalle tinte fosche. Due qualifiche disputate, peraltro sullo stesso circuito e con condizioni climatiche diverse, medesimo risultato: un decimo ed un undicesimo posto. Al momento la scuderia di Maranello non solo non è un team da titolo iridato, ma arranca faticosamente nella melma di metà classifica, alla stregua di una Racing Point qualsiasi.

Mattia Binotto, team-principal della Rossa, ha ammesso con onestà una situazione sconcertante: “Una giornata davvero deludente. Dobbiamo accettare il verdetto del cronometro che non mente mai. In due qualifiche sulla stessa pista, pur in condizioni diverse non siamo mai stati competitivi, non soltanto contro quelli che negli ultimi anni erano stati i nostri avversari diretti ma nemmeno con altri che, fino a ieri, ci erano costantemente alle spalle“.

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A nulla sono serviti gli aggiornamenti portati in fretta e furia a Zeltweg e che sono stati anticipati di una settimana rispetto al programma originario: “Abbiamo fatto tanti sforzi per anticipare una serie di aggiornamenti alla vettura, ma in pista i risultati non si sono visti. Dobbiamo capire perché e lavorare per cambiare uno stato di cose che non è all’altezza di una squadra che porta il nome Ferrari. Niente reazioni emotive, ma non possiamo nasconderci la realtà“.

Ricordiamo che Charles Leclerc, penalizzato di tre posizioni per aver danneggiato il russo Daniil Kvyat nel corso della Q2, scatterà dalla quattordicesima posizione. Per la Ferrari si prospetta una domenica di grande passione, nella quale l’obiettivo sarà portare entrambi i piloti in zona punti. Un traguardo tutt’altro che edificante, che la dice lunga sulla direzione intrapresa e che mette sempre più Binotto sul banco degli imputati.

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Foto: LaPresse

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