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Volley, Ivan Zaytsev: “Avrei accettato uno stipendio minore per restare a Modena. Forse non torno più in Italia”



Ivan Zaytsev ha firmato per il Kuzbass Kemerovo e nella prossima stagione giocherà in Russia. Lo Zar ha lasciato Modena a malincuore dopo che gli era stato chiesto un taglio dello stipendio del 50% e ha raccontato la sua scelta alla Gazzetta dello Sport: “[Negli ultimi anni] la famiglia si è allargata a dismisura. Poi è cambiato [rispetto alla sua precedete esperienza in Russia nel 2014-2016] il fatto che ho trovato una casa. Modena, dopo anni di affitti e una vita un po’ raminga. Sono un po’ più vecchio, ho qualche capello bianco in più… Spero che questa scelta possa tornare utile dal punto di vista sportivo. Per me è un grosso sacrificio allontanarmi dalla famiglia, soprattutto per mia moglie che resta in Italia con tre figli e che seguirà i lavori di ristrutturazione della casa. Sasha inizia la prima elementare. Poi bisogna vedere che cosa accadrà. Perché questa situazione del virus mi ha insegnato che non si possono fare più programma nella vita. Per ora abbiamo trovato la formula del prestito per un anno, con la speranza di tornare a casa nel 2021. Ma non escludo che possa accadere che io non torni più a giocare in Italia“.

L’opposto della nostra Nazionale aveva sul tavolo anche una proposta di Piacenza e precisa: “Piacenza non è l’unica piazza italiana che mi ha cercato. Ma come ho detto a voce a Catia Pedrini, non me la sentivo di giocare con la mia ex squadra il prossimo anno e quindi ho detto no a Piacenza. Poi magari con Kemerovo mi troverò contro Modena in Champions… Non me la sarei sentita di tornare al PalaPanini da avversario“.

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Il 31enne torna anche sulla richiesta del taglio dello stipendio: “Me lo sarei assolutamente tagliato. Ho detto a Catia che il taglio proposto per me non era possibile accettarlo. Ma le ho fatto varie controproposte, che non hanno trovato una soluzione. Avrei accettato una decurtazione minore. Per parlare di cifre: oltre all’anno di contratto (il prossimo), il taglio di questa stagione è di 150mila euro netti. Se fossi il mercenario che qualcuno dice che io sia, forse mi sarei comportato diversamente“. E poi una battuta: “Quattro anni fa, dopo l’esperienza a Mosca, l’Olimpiade andò abbastanza bene…“.

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stefano.villa@oasport.it

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Foto: FIVB

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One Reply to “Volley, Ivan Zaytsev: “Avrei accettato uno stipendio minore per restare a Modena. Forse non torno più in Italia””

  1. Nany74 ha detto:

    Quello che non riesco a capire è il perchè di tutto questo casino attorno ad un giocatore che semplicemente ha scelto di cambiare squadra per motivi economici. Non capisco nemmeno, a maggior ragione, la necessità di giustificarsi “moralmente” delle azioni che si compiono. Non voglio dire che è giusto ragionare solo con il portafogli, ma non vedo scandali in questo trasferimento, così come non avrei visto uno scandalo nel trasferimento a Piacenza. Ivan dice che non se la sente di giocare contro Modena, ma in realtà lui sta giocando “a favore” della sua nuova squadra, Modena o non Modena! Sul “forse non tornerò più a giocare in Italia” permettetemi di fare una risata grassa! Non giocherai più in Italia finchè non ci saranno le condizioni ECONOMICHE che ti permettano di tenere fede ai tuoi impegni finanziari (o a quel cacchio che tu riterrai importante…), punto! Non facciamo i finti eroi o i presunti martiri: la famiglia distante, la moglie che deve fare tutto ecc…ragazzo questa è la vita che hai scelto anni fa: cosa credevi? Perdonami Ivan: alla De Longhi cercano qualcuno per la catena di produzione dei climatizzatori, vedrai che non dovrai più andare in giro per il mondo…
    Perdonate l’ironia feroce, ma trovo inutili tutte queste telenovelas: un giocatore ha cambiato maglia, punto! Possibile che quando qualcosa riguarda Modena (e Zaytsev), diventa tutto un fatto “personale”? Poi si chiedono come mai la gente non fa la fila per giocare in quella squadra (o non accettano tagli dello stipendio…..). Resto dell’idea che l’attaccamento alla maglia si crea in altri modi, che magari non mettono pressione a nessuno…

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