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Tiro a segno: Niccolò Campriani, il progetto “Taking Refuge Target Tokyo 2020” diventa una serie tv



Dopo aver raccolto tre ori e un argento fra Londra 2012 e Rio 2016 nelle competizioni di carabina, Niccolò Campriani si reinventa “allenatore / mentore”. Il destino di vita e di sport del fiorentino non smette mai di mutare e di stupire, così “Niccò” ci regala una nuova sfaccettatura della sua esistenza nel progetto “Taking Refuge Target Tokyo 2020”.

Insieme all’amico indiano Abhinav Bindra – anch’egli olimpionico di carabina, ma ai Giochi di Pechino 2008 – l’azzurro, che vive stabilmente a Losanna da qualche tempo per via della sua collaborazione col CIO, si è sostanzialmente messo a disposizione di un team di ragazzi rifugiati, con il grande obiettivo di centrare la qualificazione alle Olimpiadi di Tokyo.

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I loro nomi sono Mahdi, Khaoula e Luna: capaci di compiere un viaggio di apprendimento, riscoperta e ricerca della pace interiore attraverso il potere unificante dello sport.

Da qui ne nasce quindi una serie tv, divisa in 5 puntate che passerà anche per l’Italia (Bologna in particolare, ai Campionati Italiani 2019), e che sarà visibile su Olympic Channel.

“Lo sport è fatto di storie, non di medaglie. Alcune sono leggendarie, altre sono drammatiche e altre non hanno il lieto fine che ci si aspetterebbe”, ha affermato Campriani. “Taking Refuge” è una storia di speranza, una storia che mette insieme la sfida sotto l’aspetto sportivo di provare a di qualificarsi in meno di 1.000 giorni per le Olimpiadi, con la determinazione ispiratrice di un gruppo di rifugiati”.

“La storia di Mahdi, Khaoula e Luna è un clamoroso annuncio al mondo: lo sport ha il potere di generare il cambiamento”, ha detto  Bindra. “Con il lancio del loro documentario “Taking Refuge”, Nicco e io stiamo già pensando al lancio del progetto (futuro, ndr) “Make A Mark “, come estensione del lavoro svolto. Miriamo a coinvolgere più campioni olimpici e futuri mentori a portare avanti questa eredità!”.

Va ricordato infine che, oltre al supporto all’interno della comunità di tiro a segno, il team di Campriani – il quale personalmente ha dedicato un anno del suo tempo libero a reperire risorse, budget e aiuti al fine di portare a compimento il progetto  – si è formato venendo ospitato presso il World Archery Excellence Center di Losanna, in Svizzera, e ha viaggiato appunto fra verso Bologna, Doha e Bangalore, in India, nel suo percorso volto alla qualificazione a Cinque Cerchi.

michele.cassano@oasport.it

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Photos Credit_Olympic Channel by Niccolò Campriani

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