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Tennis, Andy Roddick: “Questo stop inciderà negativamente anche sui migliori, non c’è certezza sul futuro…”



Andy Roddick da quando ha lasciato il tennis si è sempre dimostrato uno degli atleti più precisi e attenti nelle analisi sia del gioco, sia dei protagonisti del circuito ATP. Lo statunitense proprio per questo motivo, si è concesso ad una lunga intervista a Forbes, nella quale ha toccato diversi argomenti e ha provato a valutare come stanno vivendo questo lungo periodo di sosta forzata i primi della classe.

Il nativo di Omaha, nel Nebraska, ha innanzitutto voluto tributare un doveroso augurio di buon compleanno a Rafa Nadal. Lo spagnolo, a suo dire: “… è uno degli atleti più umili della mondo – le sue parole riportate da TennisWorldItalia.com – Sa scherzare, ha questa innocenza tipica dei bambini. Non si rende conto di quanto sia grande. Ecco cosa lo rende così affascinante per gli appassionati di tennis di tutto il mondo. Dal mio punto di vista lo adoro, è un vero gentiluomo”.

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Secondo il vincitore degli US Open 2003, a soli 21 anni, il nativo di Manacor è ancora al vertice del tennis mondiale anche perchè ha saputo ridurre la sua programmazione ed i suoi allenamenti con l’avanzare dell’età (ha compiuto 34 anni), seguendo l’esempio di “Sua Maestà” Federer.Roger ha voluto mettere la salute al di sopra di ogni altra cosa. Vuole essere al massimo della propria forma per provare a vincere altri titoli dello Slam. Ha cominciato ad adottare questa strategia sin dal 2016. Per Rafa va benissimo disputare 10 o 12 tornei l’anno, assicurandosi di essere pronto per il Roland Garros e per i Masters 1000 sulla terra. Rafa, poi, si sente ormai a suo agio anche sul cemento. I primi due round sono sempre quelli più importanti per trovare il giusto ritmo. Se riesce a superarli, diventa uno dei naturali favoriti alla vittoria anche sulle superfici rapide. Finché rimarrà in salute, potrà vincere almeno uno Slam ogni stagione. Quando lo vidi per la prima volta a 18 anni, pensai che sarebbe stato difficilissimo per lui arrivare integro a 25-26 anni. Gli va dato il merito di essersi adattato bene con il passare del tempo, ma ha svolto un lavoro letteralmente clamoroso”.

Passando a quello che è avvenuto negli ultimi mesi il vincitore di 32 titoli ATP ha voluto analizzare la situazione riguardante l’emergenza sanitaria globale dal punto di vista dei tennisti. “Questa pandemia avrà ripercussioni negative non solo per i giocatori più in basso nel ranking, ma anche per i grandi campioni come Roger Federer, Rafael Nadal, Novak Djokovic o Serena Williams, che vedono improvvisamente interrotta la propria rincorsa ai principali record mondiali”. Uno stop forzato che non sarà semplice da ammortizzare sia a livello fisico, sia a livello mentale: “Deve essere davvero crudele per i giocatori. Specialmente per Roger, Rafa e Djokovic, ma anche per Serena. Quest’anno vanno tutti alla caccia del record Slam. E’ odioso pensare che la pandemia potrebbe determinare chi finirà in cima a questa classifica”.

A proposito dei giocatori con ranking più bassi, la situazione per lo statunitense sarà complicata da gestire: Non mi preoccupo tanto dei top players o dei migliori tornei. Loro staranno bene finanziariamente e otterranno comunque la maggior parte dei loro contratti di sponsorizzazione. Sono più in ansia per i giocatori ed i tornei di livello inferiore che vivono di un budget annuale. Molti di loro non si possono permettere uno zero. Sarei scioccato se riuscissimo a superare questo periodo senza che alcuni tornei se ne vadano o senza il ritiro di alcuni giocatori, visto che c’è così poco margine di errore”.

Su quel che succederà da qui ai prossimi mesi, Andy Roddick ha ben poche certezze: “Non ho sentito nessuno che sia veramente ottimista su un percorso chiaro e netto, sino ad ora. Le persone adesso potrebbero aggrapparsi alla speranza più di qualsiasi altra cosa. Il tennis ha le sue sfide personali. C’è poi ancora grande incertezza sul virus stesso. In poche parole, è tutto completamente al di fuori del controllo dei giocatori e, come tutte le altre cose nella vita, ora si può solo aspettare e vedere come si evolve la situazione”.

 

alessandro.passanti@oasport.it

Twitter: @AlePasso

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Foto: Lapresse

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