Strade Bianche 2020: la classica più attesa. Il 1° agosto la rinascita del ciclismo

La Strade Bianche 2020 è indubbiamente l’edizione più attesa nella giovane storia della semiclassica senese. Per la startlist che avrà, la quale si preannuncia di altissimo livello, ma, soprattutto, per ciò che rappresenta. Sarà la prima gara italiana a svolgersi dopo l’interruzione di tutte le manifestazioni  sportive a causa della pandemia. Oltretutto, è anche la prima corsa in programma del calendario World Tour.

Come detto, i nomi attesi al via sono di primissimo livello. Ancora nulla è certo, ovviamente, ma stando alle indiscrezioni, un notevole contingente di fuoriclasse è pronto a presentarsi in Italia per la gara senese. A cominciare dai due Dioscuri del ciclocross Mathieu van der Poel e Wout Van Aert, ambedue tra i nomi più chiacchierati del momento. Per van der Poel, che quest’anno ha già vinto il suo terzo titolo iridato nella disciplina che si snoda tra sabbia, fango e prati, si tratterebbe dell’esordio nella Strade Bianche. Van Aert, invece, è reduce da due terzi posti consecutivi.

Se i loro programmi non dovessero cambiare all’ultimo, inoltre, aspettiamoci di vedere al via anche il campione olimpico Greg Van Avermaet, l’ex tre volte iridato Peter Sagan, l’highlander Alejandro Valverde e quel Philippe Gilbert che qua si impose nell’ormai lontano 2011. Tra gli altri ex vincitori, anche Michal Kwiatkowski, Zdenek Stybar e Tiesj Benoot dovrebbero essere della partita. In principio, invece, aveva dato forfait il campione uscente Julian Alaphilippe, ma chissà che ora le cose non possano cambiare.

Tra gli altri nomi di rango che verosimilmente rafforzeranno la lista partenti della semiclassica senese, citiamo Jakob Fuglsang e Romain Bardet, ambedue già a podio nella Strade Bianche, gli azzurri Alberto Bettiol, Diego Ulissi e Giovanni Visconti, e, poi, anche il tedesco Maximilian Schachmann, quest’anno re della Parigi-Nizza, l’elvetico Stefan Kung, terzo nei Mondiali britannici dalla passata stagione, il lussemburghese Bob Jungels e il neerlandese Mike Teunissen.

luca.saugo@oasport.it

CLICCA QUI PER TUTTE LE NOTIZIE DI CICLISMO

Twitter: @LucaSaugo

Clicca qui per seguire OA Sport su Instagram
Clicca qui per mettere “Mi piace” alla nostra pagina Facebook
Clicca qui per iscriverti al nostro gruppo
Clicca qui per seguirci su Twitter

Foto: Lapresse

Leggi tutte le notizie di oggi su OA Sport

LA NOSTRA STORIA

OA Sport nacque l'11 novembre del 2011 come blog chiamato Olimpiazzurra, per poi diventare un sito web dal 23 giugno 2012. L'attuale denominazione è in uso dal 2015. Nell'arco degli anni la nostra filosofia non è mai mutata: tutti gli sport hanno la stessa dignità. Sul nostro portale le Olimpiadi non durano solo 15 giorni, ma 4 anni. OA Sport ha vinto il premio come miglior sito di Sport all'Overtime Festival di Macerata nel 2016, 2017, 2018, 2019 e 2020.


Subscribe
Notificami
0 Commenti
Inline Feedbacks
View all comments

Ciclismo, Gianni Savio: “Comincio ad accusare l’astinenza da corse. Il Giro d’Italia sarà il punto focale della stagione”

Ciclismo, la stagione di Kwiatkowski ricomincia dall’Italia. Il polacco farà Strade Bianche e Sanremo prima del Tour