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Rally, Mondiale 2020: cancellato anche il Rally di Nuova Zelanda. Si tornerà in gara a fine settembre?



Prosegue lo stillicidio di cancellazioni per quanto riguarda il Mondiale Rally 2020. Dopo l’annullamento del Rally di Finlandia di pochi giorni fa, oggi è arrivata un’altra notizia triste per gli appassionati di questa categoria: anche il Rally di Nuova Zelanda esce dal calendario di questo soffertissimo anno che, per il momento, ha visto disputati tre appuntamenti prima dell’emergenza sanitaria globale che ha letteralmente stravolto il calendario.

Dopo le tappe disputate tra Montecarlo, Svezia e Messico abbiamo visto il rinvio di Argentina e Sardegna, quindi le cancellazioni di Portogallo, Kenya, Finlandia e, per l’appunto, Nuova Zelanda. Secondo quanto riportava il calendario originale, si dovrebbe tornare in azione con il Rally di Turchia del 24-27 settembre (prima di Germania, Gran Bretagna e Giappone) in attesa che le corse rinviate siano poi ricollocate nel primo fine settimana disponibile. Il tutto avverrà non senza fatica e numerose valutazioni, ovviamente.

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Il Rally di Nuova Zelanda, che si sarebbe dovuto disputare dal 3 al 6 settembre, quindi, ha pagato a caro prezzo la decisione del proprio Governo di impedire l’arrivo di visitatori internazionali nei prossimi mesi e, essendo giunti a tre mesi dalla gara, gli organizzatori hanno preso atto della situazione e deciso di rimandare al prossimo anno l’evento, confidando che tutto possa andare a buon fine.

Un vero peccato per i “Kiwi”, che attendevano il ritorno di questo Rally nel calendario WRC dal 2012, quando vinse il francese Sebastien Loeb su Citroen DS3. “Appare chiaro che i nostri confini chiusi ai viaggiatori internazionali, e la logistica necessaria per ospitare migliaia di spettatori, non renderanno possibile la disputa della corsa nel mese di settembre – spiega Michael Goldstein, CEO del Rally di Nuova Zelanda, al sito ufficiale di WRC – Negli ultimi 12 mesi il nostro team ha messo in atto un lavoro enorme per ospitare la corsa e ci dispiace enormemente questa cancellazione, ma non potevamo che prendere questa decisione visti gli accadimenti avvenuti nel mondo”.

Gli fa eco Yves Matton, direttore di FIA Rally: “Eravamo tutti entusiasti di rivedere la Nuova Zelanda nel Mondiale 2020, dopo un’assenza di sette anni, e non possiamo che essere tristi di vedere cancellata questa tappa. Noi tutti stiamo continuando a lavorare a stretto contatto per quanto riguarda il calendario 2020. Una volta identificate e studiate tutte le opzioni, confermeremo la forma del calendario per il resto della stagione “.

 

alessandro.passanti@oasport.it

Twitter: @AlePasso

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Foto: Lapresse

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