Nuoto, Marco Orsi e la sfida ungherese: sarà nella ISL con Katinka Hosszu

La prima edizione della International Swimming League ha portato una vera e propria ventata di aria fresca nel circus del nuoto a livello globale. Seppur alcuni suoi aspetti più controversi siano ancora avvolti nell’ombra, è innegabile infatti, anche per gli addetti ai lavori più ostici, che la “Champions League” del nuoto abbia a tutti gli effetti aperto una nuova via, un’opportunità da valutare con attenzione.

Con la seconda edizione, che dovrebbe prevedere la prima tappa in Australia, il format della competizione dovrebbe subire alcune modifiche e il numero totale delle squadre partecipanti dovrebbe aumentare. Con questa espansione, la ISL mira quindi a coinvolgere un numero più cospicuo di atleti e, conseguentemente, un corrispondente pubblico e bacino di sponsor sempre più massiccio.

Tra i nuovi volti coinvolti dalla prossima edizione ci saranno ovviamente anche molti azzurri. Se il trio d’oro Paltrinieri-Detti-Quadarella non ha ancora ufficializzato le proprie scelte in merito, molte altre sono state le firme illustri che si sono aggregate al collettivo italiano Acqua Centurions, capitanato da Federica Pellegrini e coordinato da Matteo Giunta.

In questo senso ha invece colpito la scelta del talentuoso mistista Alberto Razzetti, che nuoterà con i colori della compagine canadese con sede a Toronto, e, ancor di più, quella del “bomber” Marco Orsi, che si aggregherà agli Iron Budapest di Katinka Hosszu.

Il ventinovenne, dopo essersi riscoperto specialista dei misti (nei 100, distanza che per ovvi motivi non sarà olimpica), proverà con questa decisione a rilanciarsi anche nel panorama mondiale, con la speranza di battere, proprio nelle corsie della ISL, i suoi connazionali Luca Dotto e Santo Condorelli e provare a rientrare nel discorso relativo alla così affollata 4×100 stile libero azzurra in previsione olimpica.

 

michele.giovagnoli@oasport.it

 

 

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Foto: LaPresse

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