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Nuoto, Filippo Magnini e il sogno Tokyo 2021. Ma non sarà semplice trovare posto nella solida 4×100 azzurra



Ormai pare sempre più vicino il rientro alle gare di Filippo Magnini, il velocista pesarese due volte campione del mondo di nuoto nel 2005 e 2007 che potrebbe tentare l’assalto alla sua quinta partecipazione olimpica, dopo aver raccolto una sola medaglia, il bronzo nella 4×200 ad Atene 2004. Tra un pannolino e un biberon, visto l’imminente arrivo del primogenito, Re Magno sembra voglia provare a tornare alle gare ma a 38 anni, con i 39 in arrivo se si guarda a Tokyo 2021, è tutto molto complicato.

Non per un campione come Filippo Magnini – ci ha tenuto a sottolineare il suo coach Mike Maric, che lo ha seguito negli ultimi cinque anni di carrierail fisico c’è e la motivazione, dopo quello che ha passato, è ai massimi livelli. I sistemi di allenamento potrebbero permettergli di tornare in buona condizione e il resto potrebbe farlo la sua classe e la voglia di gareggiare da atleta pulito quale è, situazione che non ha caratterizzato la sua ultima parte di carriera con quelle accuse che poi si sono rivelate infondate sulle spalle. Io sono pronto e lui anche“.

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Parole chiare, che lasciano intendere che un tentativo ci sarà. Non sempre i tentativi di ritorno alle gare, nati con ottimi propositi, vanno a buon fine, basti ricordare Stefania Belmondo alla vigilia delle Olimpiadi di Torino, tanto per fare un esempio ma anche in questo caso, come accadde per la Belmondo, Magnini non ha nulla da dimostrare, il suo rientro sarebbe accompagnato più dal piacere di tornare a vederlo in acqua intento a gareggiare con atleti molto più giovani di lui che dalle aspettative per risultati molto difficili da ottenere in queste condizioni.

La concorrenza che Magnini troverà sulla sua strada è piuttosto nutrita e forse non basterà addirittura tornare a nuotare sotto i 49″, tempo che è considerato lo spartitraffico per l’eccellenza, per convincere Cesare Butini a regalargli la chance olimpica. Servirà di più in un panorama che, prima del lockdown vedeva il campione europeo in carica Alessandro Miressi una spanna sopra a tutti nella specialità dei 100 stile libero ma poi almeno altri quattro atleti capaci lo scorso anno di viaggiare costantemente sotto i 49″, Manuel Frigo, Santo Condorelli, Lorenzo Zazzeri, Ivano Vendrame e l’esperto Luca Dotto ma, in prospettiva, il lotto dei pretendenti non finisce qui perché potrebbero rientrare in gioco due giovani e due più esperti: i rampanti Ceccon e Burdisso che hanno in animo di impegnarsi anche nella prova veloce dello stile libero e i più esperti Vergani (specialista dei 50 e tornato in condizione dopo lo stop del 2018) e Orsi, anche lui in cerca di riscatto se i problemi fisici gli concederanno pace.

Insomma, non proprio un’autostrada di fronte a Filippo Magnini ma anche questo potrebbe essere uno stimolo in più per il campione pesarese che troverebbe sì un panorama piiuttosto trafficato in caso di rientro ma anche tempi tutt’altro che improponibili per il miglior Magnini: resta da chiedersi se, a 38 o 39 anni anni, Re Magno riuscirà a tornare sui livelli quantomeno di quando ha lasciato. Dovesse riuscirci, nella grande ammucchiata della 4×100 potrebbe rientrare anche lui.

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