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Tennis, Rafael Nadal: “Il Governo ci aiuti a uscire dall’emergenza sanitaria, non credo in una nuovo normalità”



E’ un periodo molto complicato e la pandemia globale, come era prevedibile, non sta avendo dei riflessi per le vittime e i contagi, ma anche per lo sconvolgimento del viver quotidiano. Il rispetto di nuove regole ormai è entrato a far parte delle abitudini di tutti, in attesa del vaccino.

Il n.2 del mondo del tennis Rafael Nadal sta vivendo, come tutti, un momento particolare: non può giocare nel circuito ATP (sospeso fino al 31 luglio) ed è scettico relativamente all’agire dell’Esecutivo in Spagna: “Siamo in una fase così delicata che tutto diventa politicizzato. Ma c’è un problema in politica, ed è che coloro che prendono decisioni, sfortunatamente, lo fanno sempre pensando che ci saranno nuove elezioni. Che ci tirino fuori da questa situazione, che ci sia il minor numero di morti possibile e il minor impatto economico possibile“, le parole del maiorchino al giornale El Pais Semanal.

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Nadal fatica ad accettare una realtà in cui si devono rispettare distanziamento sociale e avere tutta una serie di accortezze (dotarsi di mascherine): “Immagino di rivedere stadi e campi pieni, ed è così che mi piace vederli. Dobbiamo essere pazienti e trovare un vaccino, ma non credo in una nuova normalità. La nuova normalità sarà quella che accettiamo“, ha detto Rafa, che ha aggiunto: “Mi piace vedere gente, abbracciarsi, stare insieme e dobbiamo cercarlo di nuovo. Non possiamo essere soddisfatti del solo rispetto delle misure di distanziamento. Sta arrivando un futuro molto complicato e avremo bisogno dell’impegno di tutti per uscirne“.

 

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giandomenico.tiseo@oasport.it

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Foto: LaPresse

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