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Nuoto, Reggio Emilia intitola la piscina comunale a Mattia Dall’Aglio



Quando, qualche settimana fa, al celebre tecnico di Fabio Scozzoli e Martina Carraro, Cesare Casella, fu chiesto il nome di un atleta, tra quelli allenati, che avrebbe potuto esprimere molto di più di ciò che i suoi risultati avevano dimostrato, lui, dopo un attimo di esitazione, con un tono velatamente triste aveva scandito un nome ben preciso, senza pensarci due volte: Mattia Dall’Aglio.

L’attuale allenatore dell’Imolanuoto aveva raccontato il sorriso e la giovialità del classe 1993, scomparso tragicamente nell’agosto del 2017 per alcuni problemi cardiaci, dopo aver intrapreso un percorso di allenamento ad Imola con il gruppo di Scozzoli (che al tempo twittò: “Impossibile non averti voluto bene, ti porterò per sempre nel mio cuore”) e di come si sentisse che Mattia, specializzato nello stile libero e nella rana e già con un buon percorso nelle nazionali giovanili, avrebbe potuto esprimere molto di più di ciò che il destino beffardo gli aveva dato la possibilità di fare.

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Oltre alla piscina di Imola e a quella di Modena nella quale nuotava più stabilmente (era tesserato con i Vigili Del Fuoco della provincia dell’Emilia-Romagna), Mattia aveva lasciato il cuore a Reggio Emilia, nello splendido impianto in cui aveva per la prima volta messo i piedi in acqua e nel quale era stato folgorato a prima vista da quella che sarebbe divenuta la sua più grande passione.

Proprio nella città che aveva dato il via alla sua carriera così sfortunata, nei giorni scorsi, il consiglio comunale, riunito nella storica Sala del Tricolore, ha deliberato l’intitolazione della vasca in via Filippo del Re a Mattia. Alla cerimonia erano presenti i suoi genitori, Gianluca Dall’Aglio e Fabrizia Ferrari, che per primi avevano portato loro figlio in quell’impianto ad indossare la cuffia della Reggiana Nuoto.

Da oggi, con grande piacere di tutti coloro che hanno avuto la possibilità di conoscere il nativo di Montecchio, definito “Un angioletto biondo”, ogni bambino o adulto che entrerà nell’impianto emiliano potrà leggere il nome di Mattia inciso all’entrata e andarsi a cercare la storia di un ragazzo, prima che un atleta, con il quale la vita è stata estremamente ingiusta. 

michele.giovagnoli@oasport.it

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Foto: Shutterstock

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