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Gregorio Paltrinieri: “Non provavo più gioia ad allenarmi. Mi servono nuovi stimoli per vincere 3 ori a Tokyo”



E’ un Gregorio Paltrinieri sollevato e tutto sommato sereno quello che incontra virtualmente la stampa nel giorno dell’addio a Ostia e al suo allenatore storico Stefano Morini, della separazione dei “gemelli diversi” e dell’avvio della nuova avventura con Fabrizio Antonelli. La perdita delle motivazioni e la ricerca di nuovi stimoli, la voglia di primeggiare in acque libere senza abbandonare il focus sulla piscina, la lenta maturazione di una scelta che viene da lontano e che ha avuto una brusca accelerazione con il rinvio delle Olimpiadi. Gregorio Paltrinieri parla di tutto questo in una delle giornate più complicate della sua splendida carriera. 

Qualcuno se ne era accorto forse, ma ho cercato di tenere all’oscuro tutti di questi miei pensieri – spiega Paltrinieri, raccontando di come è maturato l’addio a Ostia – forse l’idea di cambiare viene da lontano. Da un po’ di tempo non mi divertivo più come prima ma è difficile mollare tutto, una routine che durava ormai da nove anni e comunque a Gwangju e a Glasgow i risultati erano venuti, eccome. Però la mia mente era rivolta al fondo e quella di Stefano (Morini, ndr) più verso la piscina. Ai Mondiali non mi sono sentito pronto come volevo per le acque libere e anche se mi auto convincevo di essere preparato, alla fine mi mancava qualcosa che spero la nuova avventura mi possa dare. Il pensiero c’era, ma se ci fossero state le Olimpiadi a luglio non avrei certo cambiato in corsa. Non so come ci sarei arrivato perchè la sensazione di malessere ha caratterizzato gli ultimi mesi. Non provavo più la gioia dell’allenamento, ho perso progressivamente gli stimoli e il lockdown prima e il rinvio dei Giochi poi mi hanno spinto verso una direzione chiara. Ne ho parlato con i miei genitori, con la mia fidanzata e con Domenico Acerenza, che mi seguirà in questa avventura. Ho deciso di non dire niente a nessuno perchè per primo volevo parlare con ‘il Moro’ e stamattina ho fatto tutto“.

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Paltrinieri è un fiume in piena. “Dopo nove anni c’era voglia di novità, io sono un perfezionista, chi mi conosce lo sa bene e non avrei accettato di lavorare anche al 98% delle mie potenzialità. Io voglio andare a Tokyo per vincere tre ori e per riuscirci avevo bisogno di lasciarmi tutto dietro alle spalle. Può sembrare un salto nel buio anche perchè dobbiamo decidere ancora dove allenarci, ma continuare ancora un anno in questa situazione sono sicuro che sarebbe stato controproducente e non volevo rovinare quello che è stato un sodalizio fantastico, non me lo potevo permettere di avere un brutto ricordo del sodalizio sportivo con Morini e del lavoro svolto a Ostia“.

Paltrinieri ci tiene a sottolineare che non ci sono stati screzi con Stefano Morini.Non abbiamo mai litigato – chiarisce il nuotatore modenese – oggi, però, è stato difficile chiudersi in una stanza e dirgli che non mi avrebbe più allenato, mi sono emozionato, ci siamo emozionati, ma credo che abbia capito che questa mia scelta sia positiva per entrambi. L’ho preso alla sprovvista, abbiamo parlato tanto e alla fine mi ha ringraziato e mi ha augurato buona fortuna. E’ un giorno speciale e rifarei tutto quello che ho fatto, Morini è il migliore allenatore in circolazione, sono venuto a Ostia a 16 anni, c’era un progetto, il primo giorno qui feci 10 ripetute da 300 metri, senza allenamento alle spalle e mi dissi: se il buongiorno si vede dal mattino, qua c’è da faticare. Mi sento come se avessi lasciato la fidanzata dopo 20 anni, non lo nascondo, è una sensazione strana ma con la consapevolezza di aver fatto il passo giusto per entrambi“.

Tanto miele ma anche una piccola bacchettata quando si passa a parlare della scelta caduta su Fabrizio Antonelli. “Il primo pensiero è stato lasciare Ostia, il secondo è stata la scelta di Fabrizio Antonelli per proseguire il mio percorso di atleta. Ho valutato bene le alternative e ho puntato su una persona che ho conosciuto bene nelle mie esperienze in acque libere e di cui mi fidoprosegue Greg – mi piace come persona ed è un tecnico con metodi innovativi. Mi attende un cambiamento grande ma è quello che volevo, non ho paura delle novità. Con Morini si punta tanto sulla quantità, con Antonelli si lavorerà diversamente, una metodologia magari più vicina a quella fatta in Australia“.

Gregorio Paltrinieri ha comunicato la sua decisione questa mattina anche ai compagni di allenamento, primo fra tutti Gabriele Detti che oltre a un compagno, un rivale, è anche un amico. “La scelta di non dire niente della mia decisione ha coinvolto anche Gabriele. Ho prima parlato con Stefano e poi con lui e so che è rimasto di stucco per questa mia scelta. Era dispiaciuto, abbiamo condiviso tanti momenti assieme, ci siamo abbracciati e credo che abbia capito la mia scelta. Non saremo così lontani e avremo la possibilità di continuare a vederci al di fuori degli allenamenti come è accaduto finora“.

Il futuro, al momento, è un’ipotesi per il campione olimpico dei 1500 stile libero.Io vorrei iniziare già da domani il nuovo percorso. Resterò a Roma e, al momento, mi allenerò alla piscina dell’Acqua Acetosa che è aperta. E’ una soluzione temporanea ma potrebbe anche diventare definitiva, vedremo. Deciderò assieme a Fabrizio Antonelli. Sono contento di avere a fianco un ottimo nuotatore come Acerenza che non ho convinto io a lasciare Ostia, ma nel quale avevo notato un po’ di insofferenza nell’ultimo periodo. Ci siamo parlati e confrontati e abbiamo deciso di fare il passo. Cambierò casa, lascerò Ostia e andrò a vivere a Roma. In questi casi deve cambiare tutto. Continuerò a fare i soliti tre periodi in altura dei quali il mio fisico non può fare a meno e so che Antonelli non è certo uno ‘stanziale’ nei luoghi di allenamento. Ci dedicheremo anche al lavoro in mare affiancandolo a quello in piscina. Mancano 14 mesi a Tokyo, c’è il tempo per impostare un buon lavoro anche se sono stato fermo per tanto tempo, lavorando solo a secco e magari so che qualche mio avversario (Wellbrock, ndr) ha potuto allenarsi ininterrottamente in acqua. In più di un anno non ci sarà problema a colmare il gap attuale. So che mi prendo un rischio, che magari inizialmente potrebbero non arrivare i risultati sperati, ma dovevo farlo. Gregorio Paltrinieri adulto aveva bisogno di questa novità“.

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