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Giro d’Italia 2020: i possibili partecipanti. Vincenzo Nibali dovrebbe esserci, Evenepoel sicuro



Vi è ancora molta oscurità attorno a quella che dovrebbe essere la start-list del Giro d’Italia 2020 nel caso la corsa dovesse realmente svolgersi a ottobre. D’altronde molti corridori, non avendo ancora la certezza che la stagione riprenderà, preferiscono temporeggiare ancora un po’ prima di programmare l’eventuale ritorno in sella. Chi ha annunciato che sicuramente sarà della partita è l’enfant prodige belga Remco Evenepoel. Il giovanissimo fuoriclasse fiammingo, infatti, ha nei Mondiali e nella Corsa Rosa i suoi obiettivi principali, ammesso che si riesca a gareggiare, e si è detto disposto a rinunciare alle classiche delle Ardenne pur di essere al via della manifestazione italiana.

Ci sono ottime chance, inoltre, di vedere ai nastri di partenza il campione uscente Richard Carapaz e il secondo classificato dell’ultima edizione Vincenzo Nibali. L’ecuadoriano, che da questa stagione corre per il Team Ineos, quasi sicuramente non sarà al via del Tour de France, dato che le gerarchie del suo sodalizio prevedono che i gradi di capitano alla Grande Boucle spettino ad altri. Per quanto concerne lo Squalo dello Stretto, invece, è lecito aspettarsi che possa seguire in programma simile a quello di Evenepoel, con Mondiali e Corsa Rosa come obiettivi centrali. Un trionfo nel grande giro italiano, data la concorrenza, sembra essere decisamente più alla sua portata rispetto a un successo in terra di Francia e per questo verosimilmente opterà per la competizione di casa.

Ha dato forfait, invece, Romain Bardet.
Il francese preferisce correre il Tour de France, in modo da sfruttare la gara di casa per prepararsi per il Mondiale. Potrebbe seguire il suo esempio anche Jakob Fuglsang. Il danese aveva in programma la Corsa Rosa poiché rappresentava il miglior viatico in vista dell’Olimpiade. Ora, però, che il Giro d’Italia rischia di essere in contemporanea con quelle classiche delle Ardenne che tanto lustro hanno dato al veterano dell’Astana nel 2019, non sarebbe sorprendente vedere un’inversione di marcia.

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Negli ultimi giorni, a ogni modo, è arrivata una bella notizia per il Giro d’Italia: Chris Froome sta valutando l’idea di provare la doppietta Giro-Tour. Se da un lato è vero che le due manifestazioni sono separate da pochissimi giorni, dall’altro va detto che, non essendoci gare prima della Grande Boucle, gli atleti usciranno più freschi dalla gara transalpina rispetto a quanto accade con un grande giro tradizionale. Inoltre, storicamente i campioni che hanno vinto ambedue le corse nella stessa stagione, ci sono riusciti quando esse erano separate da un lasso di tempo minore rispetto a quello attuale. Nel 1964, addirittura, quando Jacques Anquetil realizzò la sua doppietta, il Giro d’Italia finiva solamente quindici giorni prima dell’inizio del Tour de France. Chissà, dunque, che il fatto che Froome stia considerando quest’opzione non convinca anche qualche altro grande dell’epoca attuale a seguire il suo esempio.

luca.saugo@oasport.it

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Foto: Trek

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