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F1, Charles Leclerc: “Sarà difficile ripartire dopo lo stop. Si rinizia a luglio in Austria. Senna è la mia ispirazione”



Charles Leclerc si sta preparando per esordire nel Mondiale F1 2020, si dovrebbe tornare in pista nel weekend del 3-5 luglio col GP d’Austria dopo la lunga sospensione dovuta alla pandemia. Il pilota della Ferrari non vede l’ora di tornare al volante della Rossa e di battagliare per il titolo mondiale contro Lewis Hamilton, Valtteri Bottas e Max Verstappen. Il giovane monegasco, domenica mattina protagonista di un corto cinematografico girato lungo le vie del Principato, è intervenuto alla trasmissione EPCC su Sky e ha parlato del ritorno alle gare: L’inizio della stagione dovrebbe essere ai primi di luglio in Austria, ma dipende dalla situazione e da come si evolverà. La cancellazione dell’Australia? Venerdì avremmo avuto le prove libere, ma il giovedì sera hanno chiuso tutto per la scoperta di un caso di Covid-19 e ci hanno rimandato a casa”.

Charles Leclerc ha evidenziato le criticità che i piloti potrebbero avere dopo il lungo stop:Iniziare così tardi sarà difficile: è uno sport in cui noi non ci possiamo allenare in pista e per cinque mesi non avremo mai fatto un giro. La ripresa sarà difficile. Leclerc poi ha parlato anche delle sue conoscenze ‘meccaniche’ e di messa a punto della vettura: “Noi non siamo buoni meccanici, se mi dai degli attrezzi non saprei ben come fare, ma abbiamo una conoscenza dei sistemi importanti che ci aiutano a perfomare meglio sulla macchina”.

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Se penso a diventare campione del mondo? Non so cosa aspettarmi, non lo sono mai stato. Devo lavorare, c’è ancora tanta strada da fare. Sono contento della crescita che ho avuto fino ad adesso ma c’è ancora tantissimo da fare. Spero di riuscirci un giorno, ma sono ancora lontano”.

L’alfiere del Cavallino Rampante ha ricordato anche il suo amore per Ayrton Senna: “A Monte Carlo cresci con il motorsport vicino. Iniziano a montare le tribune molto prima del GP, sin da piccolo volevo far parte di questo mondo. La mia più grande ispirazione è stato Senna, anche se non l’ho mai visto correre dal vivo perché è morto prima che nascessi. Mio padre era un suo fan e mi ha raccontato tanti aneddoti. Lui è un personaggio che mi interessava molto, ho visto film e letto libri su di lui. C’era tanto talento ma anche tanto lavoro dietro”.

 

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stefano.villa@oasport.it

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Foto: Lapresse

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