Scacchi: interrotto il Torneo dei Candidati 2020 a causa del blocco dei voli in Russia legato al coronavirus

Alla fine, deve arrendersi anche il Torneo dei Candidati 2020. L’evento che assegna il posto di sfidante del norvegese Magnus Carlsen per il titolo mondiale di scacchi è stato fermato dalla FIDE, la Federazione Internazionale, che l’ha motivata con l’interruzione del traffico aereo in Russia che entrerà in vigore nella giornata di domani. Già nei giorni scorsi l’italoamericano Fabiano Caruana aveva dichiarato che, a causa delle restrizioni non russe, ma americane, gli sarebbe stato molto complesso rientrare negli Stati Uniti (e già aveva fatto una gran fatica ad arrivare a Ekaterinburg, sede del torneo).

Questo il comunicato della FIDE firmato dal suo numero uno, Arkady Dvorkovich: “Oggi il governo della Federazione Russa ha annunciato che, a partire da domani, 27 marzo 2020, la Russia interromperà il traffico aereo con altri Paesi senza indicare alcun arco di tempo per il provvedimento. La FIDE non può continuare il torneo senza garanzie che giocatori e arbitri possano tornare a casa in sicurezza e in tempi ragionevoli. In questa situazione, e sulla base della clausola 1.5 delle regole del Torneo dei Candidati, il Presidente della FIDE ha deciso di fermare il torneo. Sarà continuato più avanti, con le date esatte che verranno annunciate non appena la situazione globale legata alla pandemia di COVID-19 lo consentirà. Così come stipulato nelle regole speciali in accordo con i giocatori prima della partenza dell’evento, i risultati dei primi sette turni giocati rimangono validi, e il torneo verrà ripreso allo stesso punto in cui si è fermato iniziando con le partite dell’ottavo turno. La FIDE è grata ai giocatori, arbitri, volontari e all’intero team organizzativo, inclusa la Federazione Scacchistica Russa e il partner principale del torneo, SIMA-Land“.

La citata clausola 1.5 recita: “In qualunque momento, ogni circostanza o situazione non prevista in queste regole dev’essere riferita al Presidente della FIDE per la decisione finale”. Al momento dell’interruzione erano al comando il francese Maxime Vachier-Lagrave e il russo Ian Nepomniachtchi con 4.5 punti, davanti a Caruana, al cinese Wang Hao, al russo Alexander Grischuk e all’olandese Anish Giri (tutti a 3.5), seguiti dal russo Kirill Alekseenko e dal cinese Ding Liren (entrambi a 2.5). Prima dell’inizio del torneo, l’azero Teimour Radjabov, per timori legati al coronavirus, aveva deciso di rinunciare alla partecipazione, venendo sostituito da Vachier-Lagrave.

federico.rossini@oasport.it

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Foto: Maria Emelianova / FIDE

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