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Ciclismo, Romain Bardet: “Non capisco il senso. Siamo su una bici, mentre tutti provano ad arginare il virus”



Parole dure, ma più che giuste quelle di Romain Bardet. Il transalpino, uno dei più talentuosi ciclisti francesi, è intervenuto ai microfoni de L’Equipe al termine della sesta tappa della Parigi-Nizza 2020, corsa che si concluderà domani e ancora in corso nonostante i tanti stop per il Coronavirus.

Le sue dichiarazioni: “Quando nulla ha più senso, tanto vale seguire la follia dell’ambiente e fare le cose che ci piacciono. Mi sono divertito davanti, siamo andati sempre a tutta. Quando ho agganciato i pedali sulla linea di partenza mi sono detto ‘Ora sono un corridore, parto’ “.

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Prosegue: “Mi spiace che non ci sia unità d’intenti in gruppo: alcuni sono partiti, altri no, si rischia di arrivare in trenta. Mi domando quale sia il senso a quel punto, anche nei confronti del resto della popolazione e dei concittadini. Noi facciamo la nostra corsetta come se niente fosse… è un contesto particolare. Non mi sorprende più nulla in questo 2020. Sono preoccupato soprattutto per la situazione sanitaria generale. Forse tra qualche giorno potremo proiettarci sul calendario sportivo, ma al momento non sappiamo come si evolverà la pandemia e dovremo fare ancora molti sforzi per combatterla nelle prossime settimane. Quello che mi preoccupa è l’idea che il peggio deve ancora venire. Se farò il Tour? Non faccio previsioni, non lo so affatto. Non capisco nemmeno perché siamo partiti oggi. Non dovremmo essere su una bici, mentre tutti fanno degli sforzi per arginare la propagazione del virus”.

gianluca.bruno@oasport.it

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Foto: Lapresse

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