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MotoGP, Test Sepang 2020: i promossi e rimandati. Yamaha e Suzuki partono bene, Marquez e Ducati arrancano



La terza, ed ultima, giornata dei test di Sepang (Malesia) riservati alla MotoGP ha messo in mostra il solito dominio di Fabio Quartararo e, allo stesso tempo, tanti spunti importanti. Dopo soli tre giorni di lavoro non si possono certamente fare previsioni certe in vista del Mondiale che scatterà l’8 marzo a Losail, in Qatar, ma si possono già fare i primi, parziali, bilanci di quanto visto sul tracciato malese.

PROMOSSI

Yamaha: le quattro moto hanno messo in mostra buoni segnali, magari non contemporaneamente, ma in selezionati momenti hanno fatto vedere velocità, buoni tempi, passo gara interessante e, non ultimo, un buon adattamento alle nuove (e non semplici) gomme Michelin. Fabio Quartararo ha impressionato, dominando le classifiche dei tempi, Maverick Vinales sembra disporre di un ritmo eccellente, mentre Valentino Rossi e Franco Morbidelli, rispetto ai grossi problemi del 2019, sembrano aver iniziato nel migliore dei modi con la nuova M1. Losail sarà decisivo!

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Suzuki: anche per la moto di Hamamatsu i sorrisi non mancano. Il progetto 2018 e 2019 è stato proseguito con la nuova nata che, a quanto pare, è una moto performante e facile da guidare. Se anche il motore si dimostrerà potente, per Alex Rins e Joan Mir gli orizzonti potrebbero davvero farsi rosei. Il passo gara sembra interessante e migliore delle prestazioni nel giro secco, ma la scuderia nipponica saluta Sepang con il sorriso sulle labbra.

I fratelli Espargarò. Pol ha tra le mani la KTM del team Red Bull, Aleix l’Aprilia, per cui non propriamente due moto che si segnalano come sicure candidate al titolo ma che, almeno per il momento, stanno portando stabilmente nella top ten. Ulteriore punto a loro favore? Il distacco con i compagni di marchio è abissale.

RIMANDATI

Marc Marquez: se la Honda, a suo dire, non è ancora come vorrebbe il campione del mondo, i problemi al fisico gli hanno rovinato le tre giornate malesi. Per questo motivo lo spagnolo andrà ri-valutato a Losail nei prossimi test, perché per quanto visto a Sepang ogni discorso è assolutamente inutile. Non riesce a spingere al massimo, non ha la giusta postura sulla moto e sente ancora dolore. Cos’altro aggiungere?

Ducati: oggettivamente il grosso punto di domanda di questi test. Il team Pramac con Jack Miller e Francesco “Pecco” Bagnaia ha chiuso stabilmente davanti alla squadra ufficiale che, a sua volta, ha messo in mostra ben poco. Come spesso capita, Andrea Dovizioso più che Danilo Petrucci, utilizzano i test solamente per fare prove e valutare le novità, più che provare il tempo fine a sé stesso, ma in questo caso la GP20 è sembrata davvero lontana sia dai migliori, sia dalle prestazioni di 12 mesi fa. Come se non bastasse, poi, le nuove gomme Michelin sembrano piacere poco alla moto bolognese, un aspetto sul quale dovranno lavorare molto.

KTM: a parte Pol Espargarò tutti gli altri piloti continuano ad accusare distacchi abissali dai primi ed i miglioramenti continuano a latitare. Dove sta la verità?

 

alessandro.passanti@oasport.it

Twitter: @AlePasso

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Foto: Valerio Origo

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