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MotoGP, Test Losail 2020: Yamaha e Suzuki a caccia di conferme, Ducati e Honda serve una reazione


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E dopo la Malesia è la volta del Qatar. A Losail si accenderanno le luci, non solo in senso figurato, sui test di MotoGP che andranno in scena da oggi fino al 24 febbraio. Una tre-giorni importante per definire assetti e sviluppo delle nuove moto e arrivare all’esordio iridato (8 marzo), proprio su questo tracciato, al meglio possibile.

Si riprende da quel che Sepang ci aveva lasciato, ovvero una Yamaha e una Suzuki in grande forma. Sul circuito asiatico le nuove “creature” di Iwata e di Hamamatsu hanno impressionato. Le nuove gomme introdotte dalla Michelin, con una carcassa un po’ più morbida che offre maggior grip, paiono adattarsi bene alla M1 e alla GSX-RR 2020. Di questo ne hanno giovato lo spagnolo Maverick Vinales e il francesino Fabio Quartararo, che da quest’anno disporrà di una Yamaha “Factory”, nonché l’iberico Alex Rins, sempre più convincente in sella alla Suzuki. Può sorridere anche Valentino Rossi che, pur non essendo a livello dei compagni di marca, ha manifestato chiari segnali di vitalità. Per questo motivo, la verifica sulla pista qatariana sarà importante, essendo un layout diverso rispetto a quello malese. Sarà interessante verificare i miglioramenti compiuti dalle moto citate in termini di accelerazione, essendo questo uno degli aspetti critici delle passate annate.

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Honda e Ducati, invece, sono un po’ chiamate al riscatto. Sia la squadra giapponese che quella italiana non hanno particolarmente gradito la nuova copertura francese. La RC213V e la Desmosedici faticano a trovare un buon assetto sull’anteriore e per i piloti non è così facile massimizzare la prestazione. A Tokyo, in avvicinamento a questi test, hanno pensato bene di mettersi al sicuro e di rinnovare il contratto al campione del mondo in carica Marc Marquez fino al 2024. Un accordo lungo per dare continuità di rendimento e in cui lo stesso asso nativo di Cervera crede molto. Marquez arriva a queste prove con il punto di domanda. Le sue condizioni fisiche non sono straordinarie e i problemi alla spalla operata si sono fatti sentire a Sepang. Più ancora di questo, Marc è un po’ preoccupato dalla resa della sua Honda, che in Malesia non gli ha dato molto feeling. Una condizione simile, come detto, per Andrea Dovizioso e Danilo Petrucci, speranzosi di uscire dal tunnel, sfruttando un tracciato solitamente favorevole alla moto di Borgo Panigale. La potenza, infatti, è sempre un punto di forza della GP20 e quindi non resta che dare uno sguardo al cronometro.

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giandomenico.tiseo@oasport.it

Twitter: @Giandomatrix

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Foto: LaPresse

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