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Ciclismo, Omloop Het Nieuwsblad 2020: la coppia Van Avermaet – Trentin sfida la corazzata Deceuninck di Stybar



Manca appena un giorno alla Omloop Het Nieuwsblad 2020, la prima classica del nord della stagione. Data l’assenza di Mathieu van der Poel, costretto a dare forfait per via della febbre, la gara non ha un vero e proprio favorito. L’uomo più quotato, ad ogni modo, vista la grande condizione palesata alla Volta ao Algarve, diventa Greg Van Avermaet della CCC, il quale qua si impose nel 2016 e nel 2017. A fianco a lui, in prima fila, c’è il campione uscente Zdenek Stybar della Deceuninck Quick-Step, che si è già sbloccato nel 2020 vincendo una tappa alla Vuelta a San Juan.

Bisogna, inoltre, considerare che ambedue hanno delle squadre decisamente forti e dei luogotenenti che potrebbero trarre vantaggio dal marcamento che riceveranno i loro capitani. In Deceuninck, oltre a Stybar, c’è anche un tridente composto da Kasper Asgreen, Yves Lampaert e Bob Jungels. Tre atleti in possesso di ottime doti sul passo che possono attaccare in qualsiasi momento e trafiggere il gruppo. Il campione olimpico, invece, avrà al fianco un Matteo Trentin che sta pian piano trovando la condizione, come si è visto in Algarve. L’azzurro non ha nelle corde l’azione solitaria da lontano come i tre della Quick-Step, ma può pensare di portare via un gruppetto e regolarlo in volata.

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Dato quanto dimostrato l’anno scorso, due nomi che vanno assolutamente tenuti in considerazione sono Dylan Teuns (Bahrain-McLaren) e Tim Wellens (Lotto-Soudal). Il primo è già in grande forma, come si è visto alla Vuelta a Andalucia ove ha conquistato il successo nella cronometro finale. Il secondo, invece, si è ben comportato in Algarve, ma sembra che sia stato male di recente. Tuttavia, per la Het Nieuwsblad è previsto un clima freddo e piovoso, condizioni che storicamente lo esaltano. In casa Bahrain, inoltre, ci sono anche Sonny Colbrelli, sempre insidioso in caso di arrivo numeroso, e un Heinrich Haussler che, dopo un inverno passato a fare ciclocross, sembra aver trovato la miglior condizione da molto tempo a questa parte. Wellens, invece, dividerà i gradi di capitano con quel Philippe Gilbert che qua trionfò nel 2006 e nel 2008. Il vallone, però, al momento non pare ancora al suo meglio.

Parlando di atleti che si sono già imposti su questo traguardo, arrivano un po’ in sordina all’appuntamento anche Sep Vanmarcke (EF Education First) e Ian Stannard (Team Ineos), i quali, fino ad oggi, hanno gareggiato senza regalare grandi guizzi in queste prime corse di stagione. Poco meglio è andato il conquistatore dell’edizione 2018 Michael Valgren (Team NTT). L’ex Astana, almeno, ha conquistato una top-5 nella cronometro dell’Étoile de Bessèges. Il danese, ad ogni modo, è uno dei corridori più enigmatici del gruppo ed è sempre complesso prevedere cosa possa fare quando si presenta al via di una classica.

Chi arriva all’appuntamento con un buono stato di forma, invece, sono Alexander Kristoff (UAE Team Emirates), l’uomo che nessuno vuole portarsi in volata, e Nils Politt (Israel Start-UP), 2° l’anno scorso alla Parigi-Roubaix. Rientrano in quel gruppo di corridori che hanno attaccato il numero alla schiena, senza però dare grosse indicazioni sul loro stato di forma, Oliver Naesen (Ag2r) e Niki Terpstra (Total Direct Energie), due atleti che, comunque, su queste strade raramente deludono.

Ha dato ottimi segnali, ma in un’altra disciplina, vale a dire il ciclocross, il fuoriclasse Wout Van Aert (Jumbo-Visma). Il fiammingo non doveva essere al via della Het Nieuwsblad, ma il rischio che le gare del calendario italiano possano saltare lo ha convinto a cambiare idea. A inizio febbraio è tornato al successo conquistando, complice l’assenza di van der Poel, il Krawatencross di Lille. L’infortunio del Tour de France sembra ormai alle spalle. Tuttavia, bisogna considerare che sabato si affronteranno sei ore di gara, mentre nel cross le competizioni durano un’ora. La prima semiclassica fiamminga della stagione, dunque, potrebbe anche rivelarsi un po’ indigesta per Van Aert, il quale non partecipa a corse così lunghe dallo scorso luglio. Certo è, però, che se c’è un corridore che ha la testa per essere protagonista al debutto dopo un periodo lontano dalle manifestazioni, quello è indubbiamente lui. Wout, oltretutto, dividerà i gradi di capitano con il neerlandese Mike Teunissen, il quale è all’esordio stagionale.

E’ alla prima corsa del 2020, e alla prima con la sua nuova squadra, la Sunweb, anche Tiesj Benoot. Il belga, dopo il 3° posto del 2016, peraltro, sembra aver perso un po’ di feeling con la Het Nieuwsblad, dato che nelle ultime tre stagioni si è ritirato in ben due occasioni. Occhio anche al campione del Mondo Mads Pedersen (Trek-Segafredo), un corridore imprevedibile che se in giornata può fare molto bene anche sul pavé, come si è visto al Giro delle Fiandre 2018 ove è arrivato 2°. Nel suo team, inoltre, ci sono anche due atleti come Jasper Stuyven ed Edward Theuns che se portati negli ultimi km possono essere molto pericolosi. Il primo in particolare, dato che può vincere sia allo sprint sia con l’azione da finisseur.

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luca.saugo@oasport.it

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Foto: Pier Colombo

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