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Biathlon, Linda Zingerle: “Le medaglie conquistate sono state emozionanti, a scuola non è facile ma provo a dare il massimo”

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Reduce dai Giochi Olimpici giovanili e dai Mondiali juniores dove si è resa protagonista in entrambe le manifestazioni, Linda Zingerle, classe 2002 e aggregata con l’Esercito, prosegue il suo processo di crescita conquistando medaglie pesanti in ambito giovanile. L’azzurra di Anterselva (BZ), figlia del tecnico della nazionale Elite ed ex biathleta Andreas Zingerle, sebbene ancora nella categoria giovanile, ha già dimostrato le sue doti nel fondo e ha margini di miglioramento notevoli, considerata la tenera età. Sportiva a 360 gradi, è cresciuta nella valle dell’oro del biathlon a contatto con Dorothea Wierer, Dominik Windisch e con Lukas Hofer e ha il potenziale per poter raccogliere il testimone dalle azzurre per le prossime stagioni.

Ciao Linda, in questo mese di gare hai fatto il pieno di medaglie. Partiamo con ordine, raccontaci della tua esperienza ai Giochi Olimpici Giovanili di Losanna (Svizzera) dove con Marco Barale hai conquistato l’argento nella single mixed e poi anche l’oro nella staffetta mista con Martina Trabucchi e Nicolò Betemps. Che emozione è stata?

“Un emozione bellissima, soprattutto perchè sono arrivate entrambe nelle prove a squadre, penso che dia ancora più soddisfazione rispetto a una medaglia individuale e poi l’oro conquistato nella staffetta mista con tutti e quattro gli atleti del gruppo è stata la ciliegina sulla torta”.

Nell’arco di 15 giorni ti sei spostata da Losanna a Lenzerheide (Svizzera): dai Giochi Olimpici ai Mondiali Youth, hai smentito chi pensava che non fossi al top dopo i Giochi perché hai conquistato ben tre medaglie. Dapprima l’argento nella staffetta con le compagne di una vita, sebbene abbiate solo 18 anni, Auchentaller e Passler. Poi il successo nella sprint, nonostante un errore al tiro, infine il bronzo nell’inseguimento. Ti aspettavi questi risultati?

“Non pensavo potesse arrivare l’oro nella sprint perchè non avevo buone sensazioni dopo l’individuale, mi sentivo stanca e non riuscivo a dare il meglio sugli sci e anche al poligono ho fatto fatica. Prima della gara pensavo soprattutto a colpire tutti i bersagli, ne ho mancato uno nella serie in piedi. Uscita dal giro di penalità credevo di poter lottare per una medaglia, invece i tecnici mi hanno segnalato che ero in testa con 10 secondi di vantaggio. Mi sentivo molto stanca ma ho dato tutto e ho chiuso con 20 secondi di vantaggio che mi sono serviti anche per difendermi nell’inseguimento per cogliere il bronzo. Avevo un po’ tensione invece nella staffetta perchè Hannah ha fatto molto bene e mi ha dato il cambio al comando, dopo l’individuale non avevo buone sensazioni per gestire il poligono, ma sono contenta di aver coperto i bersagli con le ricariche.”. 

Invece come sei seguita all’interno degli allenamenti a casa e all’interno della squadra nazionale juniores?

“Al momento sono aggregata con l’Esercito, quando siamo in raduno con la Nazionale vengo seguita da Mirco Romanin e Fabio Cianciana, mentre a casa spesso mi trovo con Ralf Passler oppure con mio padre, allenatore della squadra di Coppa del Mondo. Mi alleno spesso con mio fratello David, soprattutto in estate e questo mi aiuta molto per spingermi sempre oltre il limite e dare sempre il massimo”.

Ti pesa il fatto di dover viaggiare spesso tra gare e raduni, dovendo comunque rispettare anche gli impegni a scuola?

“Si è molto difficile, soprattutto dopo le Olimpiadi ho vissuto delle giornate molto stressanti per recuperare tutti i giorni persi con interrogazioni e verifiche, anche lì dovevo sempre correre e dare il massimo”.

Hai qualche idolo nel mondo del biathlon oppure ti ispiri a Dorothea, Lukas e Dominik che si allenano nel vostro centro e da cui potete imparare e osservare molto?

“Sicuramente un idolo per me è Martin Fourcade, l’ho sempre seguito e mi piace molto come atleta e come gestisce la gara”.

Seguirai interamente i Mondiali di Anterselva, riuscendo a sostenere tutti gli impegni tra scuola e allenamenti?

“Spero di poter vedere tutte le gare, penso che fino alla single mixed sarà possibile, ma tra allenamenti e scuola probabilmente qualcuna, soprattutto quelle del fine settimana, le seguirò in televisione”.

nicolo.persico@oasport.it

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Foto: profilo twitter Zingerle

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