Ettore Messina, Olimpia Milano-Zenit San Pietroburgo 73-72: “Siamo contenti, ma ci manca un acuto in trasferta”



L’Olimpia Milano di Ettore Messina torna a vincere in Eurolega alla fine del girone d’andata. I meneghini infatti nel 17°turno della prima competizione europea per club sono riusciti a superare al Forum d’Assago lo Zenit San Pietroburgo con il punteggio di 73-72. Un’affermazione arrivata al fotofinish che consente alle “Scarpette Rosse” di consolidare la settima posizione in classifica, frutto di un record pari a 9 vittorie ed 8 sconfitte.

Ecco quali sono state le parole del coach italiano al termine della gara: “Non è stata una partita facile, era prevedibile. Avevamo addosso un po’ di nervosismo e questo si è visto nelle nostre percentuali. Siamo contenti comunque di averla portata a casa con un po’ di mal di stomaco, grazie anche al supporto dei nostri tifosi. Non faccio le pagelle, voglio rivedere la partita e capire cosa sia andato e cosa no. L’esordio di Sykes è stato complicato, ha fatto fatica, ma non si deve mettere delle ansie addosso. Speriamo di ritrovare il giocatore ammirato l’anno scorso nel campionato italiano. Il girone di ritorno in Eurolega sarà duro e impegnativo: dobbiamo cercare di tornare a essere più spensierati, farci pesare il pallone di meno. Non posso essere soddisfatto, perché vorrei sempre di più. Dopo Atene e Berlino, ci manca un acuto in trasferta. Non possiamo sperare solo di vincere in casa, se no puntualmente finisce che le perdi. Gli alti e bassi non fanno piacere a nessuno, tutti vorremmo essere perfetti ma purtroppo non è cosi. Stiamo cercando di mettere a posto le cose con quello che abbiamo. A volte abbiamo un po’ il braccino, soprattutto al tiro. Siamo in una situazione frequente qui negli ultimi anni, in cui speravo non ci trovassimo. Non vogliamo buttare tutto nel cesso. Speriamo di invertire questa tendenza”.

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Queste invece le dichiarazioni dell’allenatore dei russi Joan Plaza: “Quando perdi di un punto capisci che avevi le stesse chance dei tuoi avversari e ovviamente dispiace di più rispetto ad una sconfitta netta di venti punti dove alla fine i tuoi avversari sono stati superiori. Se guardate le statistiche siamo stati migliori di Milano in tanti aspetti, ma abbiamo sbagliato il 50% dei nostri tiri liberi. Sono minimi dettagli che fanno la differenza. Sono comunque orgoglioso della mia squadra: abbiamo perso molte partite ma con il minimo scarto, questo vuol dire che siamo sulla strada giusta”.

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Credit: Ciamillo

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