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Australian Open 2020: Novak Djokovic batte Milos Raonic in tre set nei quarti, ci sarà la sfida con Roger Federer in semifinale



Ci sarà il confronto numero 50 tra Roger Federer e Novak Djokovic in semifinale agli Australian Open 2020. Il serbo supera senza reali problemi, in 2 ore e 49 minuti, il canadese Milos Raonic nei quarti di finale del primo Slam dell’anno con il punteggio di 6-4 6-3 7-6 (1). Si tratta del suo decimo successo sul numero 32 del seeding in altrettanti incontri. Per Djokovic è l’ottava semifinale in questo torneo: quando ci è arrivato, lo ha sempre vinto. Inoltre, si parla della semifinale numero 37 in un torneo dello Slam.

L’occasione di andare via a Djokovic capita quasi subito, sull’1-2, ma il servizio di Raonic funziona a dovere. Il serbo, con un valido passante di rovescio, si guadagna una seconda chance di break sul 2-3, sbagliando però un rovescio basso nello scambio successivo. Nel game successivo, approfittando di alcuni errori del suo avversario, è invece il canadese a risalire da 30-0, ma sul 30-40 la prima esterna di Djokovic non tradisce. Raonic è sfortunato sul 3-4 30-30 perché il nastro accomoda una palla al numero 2 del mondo, ma risponde ancora con i suoi servizi. Sul 4-5 la via, per il numero 32 del seeding, si fa ancora più irta: prima lo 0-30, poi tre set point da salvare, ma sono sempre le sue tradizionali armi (e un nastro fortunato) ad assisterlo. Al quarto tentativo, però, Djokovic inchioda lontano dalla riga di fondo Raonic nello scambio, costringendolo a forzare il dritto: 6-4.

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Il secondo set ha un punto di svolta quasi immediato, con Raonic che continua a mostrare le proprie difficoltà al servizio e Djokovic che, implacabile, alla risposta non perdona gli errori del canadese trovando, sul 2-1, una precisa palla corta di rovescio che gli apre il campo per il passante del break. Sul 4-2 il numero 2 del mondo ha un leggero passaggio a vuoto, che però non gli costa il game perché si trovava sul 40-0 e riesce comunque a salvarsi ai vantaggi. Il resto del parziale è sostanzialmente senza brividi, con Djokovic che lo vince per 6-3.

Nel terzo set Raonic inizia bene, trovandosi anche sul 30-40 nel secondo game, ma un’ottima prima del serbo neutralizza il pericolo. Nella prima parte del parziale è proprio l’uomo in vantaggio a far più fatica a tenere il servizio, ma questi problemi si affievoliscono con il passare dei minuti. Aumentano, semmai, quelli agli occhi (in particolare con le lenti a contatto), che costringono il numero 2 del mondo a fermarsi sul 4-4 per risolvere la situazione. Sul 5-5 il serbo ha l’occasione di chiudere l’incontro procurandosi quattro palle break consecutive, ma in realtà non ha chance di trasformarne nemmeno una perché per lunghi tratti diventa spettatore delle prime e dei dritti di Raonic, che alla fine, nel fare e disfare, preferisce fare. Si arriva così al tie-break, che si trasforma in un autentico assolo di Djokovic.

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federico.rossini@oasport.it

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Foto: LaPresse

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