Sci alpino, Coppa del Mondo 2019-2020: Paris protagonista numero uno a Lake Louise anche senza vittoria, Shiffrin sempre più nella storia

Non è arrivata la vittoria ma Dominik Paris è stato indubbiamente l’assoluto protagonista del primo weekend di gare veloci a Lake Louise. Il 30enne altoatesino della Val d’Ultimo ha collezionato due piazze d’onore alle spalle di due che sono riusciti a fare la gara perfetta, il tedesco Thomas Dressen ieri in discesa, che l’ha beffato per 2 centesimi, e l’austriaco Matthias Mayer, il cui vantaggio è stato molto più netto, 4 decimi, oggi in superG.

Il 29enne carinziano è anche in testa alla classifica generale di Coppa del Mondo con 161 punti, uno solo di vantaggio su Domme. Certo è che se il buongiorno si vede dal mattino Paris può concorrere, oltre che per i due trofei di specialità, anche per il copione assoluto. Come però abbiamo detto ieri dopo il gigante della doppietta di Marta Bassino e Federica Brignone, prima e seconda a Killington, non tutte le gare sono uguali ma se Dominik riuscisse a tenere questo elevatissimo rendimento non solo sulle piste dove ha dimostrato di saper vincere più volte, come Bormio e Kitzbuehel, ma anche su quelle a lui più ostiche, che poi sono le prossime, e cioè Beaver Creek, Val d’Isere e Val Gardena, allora un pensierino al bersaglio grosso potrebbe davvero farlo.

Tuttavia Henrik Kristoffersen e Alexis Pinturault restano indubbiamente i principali favoriti per la successione a Marcel Hirscher sul trono dello sci mondiale, non fosse altro perché le gare tecniche saranno in maggior numero rispetto a quelle veloci, come è sempre capitato negli ultimi anni e l’azzurro dovrebbe, per entrare definitivamente in corsa, innanzitutto tenersi alle spalle in classifica i suoi diretti rivali nella velocità e poi sperare in altri inciampi del norvegese e del francese, che hanno già “toppato” una gara a testa ma ne hanno anche vinta una per ciascuno. Intanto godiamoci questo Paris che sulla pista canadese dello stato dell’Alberta ha mostrato una condizione fisica e una fiducia davvero di prim’ordine.

Per quanto riguarda lo slalom di Killington, gli aggettivi per Mikaela Shiffrin sono esauriti già da tempo immemorabile, per lei parlano sempre di più i numeri: 62 vittorie in Coppa del Mondo, tante quante Annemarie Moser-Proell, e secondo posto ex-aequo nella graduatoria delle plurivittoriose a 20 lunghezze da Lindsey Vonn: 42 trionfi in slalom di Coppa, 17 negli ultimi 19, quattro consecutivi su quattro gare tra le porte strette sulla pista Superstar del Vermont. Inoltre oggi ha rifilato il settimo più grande distacco di sempre alla seconda classificata in uno slalom di Coppa: 2”29 alla slovacca Petra Vlhova, e il record assoluto è sempre suo, 3”07 all’altra slovacca Veronika Zuzulova, stabilito quattro anni fa ad Aspen, guarda caso sempre negli Stati Uniti ma in Colorado.

Francamente non c’è mai stata nessun’altra che abbia dominato in questo modo lo sci alpino nel giro di poche stagioni e fa impressione il fatto che Mikaela il prossimo 13 marzo compirà solamente 25 anni. Per quanto riguarda il derelitto slalom femminile azzurro, un piccolo raggio di luce è arrivato dal decimo posto della veterana Irene Curtoni mentre un lampo accecante lo ha dato Brignone, che ha disputato una manche e mezza da slalomista di grande livello prima che questo lampo venisse spazzato via dalla neve alzata da una terribile raffica di vento che l’ha ostacolata e portata a inforcare. In grossa difficoltà, ma lo staff tecnico lo aveva preannunciato, Lara Della Mea: questa stagione si profila molto difficile per la 20enne tarvisiana ma guai a buttarle la croce addosso: è talmente giovane che, se quest’inverno dovesse continuare ad andare male, ha tutte le carte in regola per rifarsi in futuro.

 

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massimiliano.valle@oasport.it

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Foto: Fisi / Pentaphoto

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