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Nuoto, Europei Glasgow 2019: Pilato illumina e batte Carraro per l’oro. Bronzo per Scozzoli e Cusinato



A Glasgow si sono aperti oggi gli Europei in vasca corta 2019 di nuoto. Il Tollcross International Swimming Center ha ospitato una prima giornata particolarmente intensa per i colori azzurri con tantissime stelle impegnate fin da subito all’azione.

La stella più brillante di tutte è stata ancora una volta Benedetta Pilato. La pugliese domina la finale odierna più attesa, quella dei 50 rana femminili, realizzando una strepitosa doppietta con Martina Carraro e migliorando il record italiano (nuovo record del mondo junior) abbassandolo fino al 29.32. Primo titolo internazionale tra i grandi per Pilato che continua la sua crescita d’eccellenza e si mette alle spalle la più esperta connazionale di 28 centesimi. Bronzo alll’irlandese Mona McSharry (29.87). La stessa prova al maschile vedeva impegnati sia il campione in carica Fabio Scozzoli che Nicolò Martinenghi, ma un Vladimir Morozov che non ti aspetti beffa tutti e domina soprattutto la seconda vasca terminando col record europeo (25.51). Il ravennate è bronzo a pari merito con l’olandese Arno Kamminga (25.84) dietro di un paio di centesimi anche al turco Emre Sakci. Sesto Martinenghi autore di una buona prova chiusa in 26.01.

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La prima medaglia azzurra era arrivata poco prima nei 400 misti che avevano visto Ilaria Cusinato sfidare le magiare Katinka Hosszu e Zsuzsanna Jakabos a viso aperto fin dal primo metro ed andare a conquistarsi un preziosissimo bronzo, quanto mai necessario per il morale dopo un 2019 molto difficile. La veneta è crollata nell’ultimo 100 a stile rispetto alla rimonta di Jakabos ma resta la buona prestazione in 4’29.13, a 56 centesimi dalla rivale e a 3″97 dalla Lady di ferro, autentica dominatrice.

L’oro dei 400 stile libero maschili non è stato mai in discussione, visto che il lituano Danas Rapsys è partito subito aggressivo e non ha davvero lasciato scampo a nessuno, terminando col nuovo record dei campionati in 3’33.20. Per Gabriele Detti arriva comunque un buon bronzo nuotando in 3’38.06, anche se resta un po’ di amaro in bocca il secondo posto mancato per la beffa del britannico Thomas Dean in grande recupero sul finale quando tutti si aspettavano il livornese al sicuro. Ottimo Matteo Ciampi, quarto nella prima grande finale a 90 centesimi dal connazionale.

Nei 200 dorso maschili, una gara molto combattuta che non aveva un favorito d’obbligo tra il tedesco Christian Diener e il polacco Radoslaw Kawecki, è stat vinta da quest’ultimo in maniera autorevole in 1’49.26 davanti al rivale e al britannico Luke Greenback. Lorenzo Mora non superlativo in 1’51.69, lontano dal personale, chiude settimo ma per lui è stata importante già la finale raggiunta.

L’ultima soddisfazione arriva anche dalla staffetta 4×50 stile libero di chiusura del programma con i nostri azzurri (Bocchia, Orsi, Izzo e Miressi) che hanno trovato il quarto bronzo di giornata nuotando in 1’24.50. Il quartetto italiano è stato in grado di resistere a un’arrembante Gran Bretagna ma si è dovuto arrendere alla Russia (1’22″92) e alla Polonia (1’23″74).

Da sottolineare anche la prestigiosisima prova di Margherita Panziera, seconda nella semifinale dei 100 dorso femminili con il nuovo record italiano in 56.57, sbriciolato quello in gomma di Elena Gemo. Anche Elena Di Liddo positiva e in finale ma per l’oro l’olandese Kira Toussant sembra imbattibile. Nelle semifinali dei 100 delfino maschili bene Piero Codia (50.31) e Matteo Rivolta (50.20) che migliorano sostanzialmente il tempo della mattina e volano nella finale di domani.

Foto: LPS

michele.brugnara@oasport.it

Twitter: MickBrug

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