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Nuoto, Europei Glasgow 2019. Le pagelle degli azzurri (8 dicembre). Simona Quadarella: una leonessa! Miressi rigenerato



Arrivano altre cinque medaglie per la spedizione azzurra a Glasgow nella giornata di chiusura dell’Europeo in corta di Glasgow. Ancora prestazioni tutto sommato positive per il clan azzurro, che chiude con un bottino di 20 medaglie complessive. Ecco i voti, atleta per atleta, dell’ultima giornata di gare.

LE PAGELLE DELLA QUINTA GIORNATA DEGLI EUROPEI IN VASCA CORTA DI GLASGOW

BENEDETTA PILATO 7: Riporta avanti le azzurre dopo la frazione a rana e regala all’Italia la chance del successo. Fa quello che ci si attendeva da lei e non è poco.

SILVIA DI PIETRO 6.5: Centra la semifinale dei 50 stile e poi torna sul podio dopo tre anni di inferno per via di infortuni a ripetizione. Non riesce a contenere il ritorno della polacca nel finale della staffetta, ma merita comunque un lungo applauso.

SILVIA SCALIA 6.5: Forse quei centesimi che mancano all’oro vanno ricercati proprio nel suo crono, troppo lontano dal record italiano fatto segnare ieri nella gara individuale. Porta a casa comunque la prima medaglia internazionale della carriera.

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SIMONE SABBIONI 5: Finisce un Europeo da incubo per il dorsista romagnolo. Fuori dalla finale nei “suoi” 50, quarto in staffetta con una prima frazione tutt’altro che straordinaria. Resettare e pensare a Tokyo.

FABIO SCOZZOLI 6: Non gli riesce il miracolo di riportare in alto l’Italia perché la frazione è zeppa di specialisti e lui paga un po’ dazio alla fatica.

PIERO CODIA 5.5: Resta sui livelli degli ultimi giorni e non sono soddisfacenti. C’era bisogno di qualcosa in più per la medaglia.

ALBERTO RAZZETTI 7: Prima finale internazionale della carriera, conclusa con un sesto posto e col record italiano. Un buon modo per chiudere col botto un Europeo che finora non gli aveva regalato grandi soddisfazioni.

MARTINA RITA CARAMIGNOLI 7: Finale e personale al mattino, un po’ deludente e solo ultima al pomeriggio, ma è la seconda finale del suo Europeo della rinascita e più di così non poteva davvero chiedere. Applausi.

SIMONA QUADARELLA 10: Una gara straordinaria. Si porterà dietro per tutta la carriera la storia che “non ha avversarie” ma se non le ha sarà anche merito un po’ suo. Stavolta le ha e anche nella gara dura riesce ad esaltarsi e a migliorarsi laddove non era riuscita nei suoi 800. Grintosa, quasi cattiva, vince da “bad girl” e si lascia scappare anche una parolaccia in zona mista. Ma sì.

THOMAS CECCON 7: E’ questo il Ceccon che tutti gli appassionati di nuoto vogliono vedere. Lo stesso di ieri: combattivo, grintoso e poco importa se non arriva il podio in una gara-spettacolo come i 100 misti. E’ l’atteggiamento che piace: voglia di combattere ai massimi livelli

ELENA DI LIDDO 7: Il suo lo ha fatto, sia chiaro. Ha fatto il miglior tempo dei tre turni in finale e ha incontrato una ragazzina che ha indovinato la gara della vita facendo segnare il nuovo record europeo junior. Resta il rammarico per un’occasione che chissà quando si ripresenterà perché Sjoestroem vorrà riprendersi ben presto lo scettro europeo di una delle sue gare predilette. Serviva un tempo da record italiano e al momento non è nelle corde della farfallista pugliese.

ILARIA BIANCHI 6: Fa quello che può e chiude il suo Europeo con un secondo ed un quinto posto a due anni di distanza da Copenhagen. Una delle poche per cui il tempo sembra essersi fermato. Ha dato il massimo.

ALESSANDRO MIRESSI 8.5: Un campione ritrovato dopo un anno da dimenticare. Un argento che ha un peso specifico più alto di altre medaglie conquistate dagli azzurri a Glasgow. Aveva bisogno di ritrovarsi ad alti livelli, il gigante torinese che combatte ad armi pari con lo specialista della corta Morozov e si arrende, per ora, all’esperienza del rivale su questo campo.

FRANCESCA FANGIO 7: Le manca davvero poco per portare a casa la prima medaglia della carriera. Non le manca di certo il coraggio di impostare una gara di assalto che la porta ad un miglioramento sensibile del personale. E’ entrata in un’altra dimensione e può ancora crescere

MARTINA CARRARO 8: Aggiunge un’altra perla ad un Europeo da urlo e anche ad un’annata da incorniciare. Parte all’arrembaggio nei 200 rana, che ha sempre guardato con circospezione ed alla fine resiste al ritorno delle rivali portando a casa la terza medaglia individuale con record italiano.

LORENZO MORA 6: Lancia al meglio la staffetta 4×50 mista in batteria e poi si fa squalificare nella semifinale dei 50 dorso con una subacquea infinita. Peccato, ma non sarebbe stata comunque finale. Europeo positivo per il modenese.

COSTANZA COCCONCELLI N.G.: L’ultima gara di un tour de force infinito. Non merita l’insufficienza. Le gambe e le braccia proprio non girano. La stanchezza, anche mentale, prende il sopravvento e ci sta.

ANNA PIROVANO 6: Non sarebbe bastato il personale per centrare l’ingresso in finale ma ancora una volta, anche se chiude ad un secondo dal proprio record, piace l’atteggiamento aggressivo con cui scende in acqua. Ci prova sempre, a Glasgow non è stata fortunatissima, ma di questo passo può crescere tanto.

GIULIA GABBRIELLESCHI 6: Si cimenta con grande impegno in specialità che ormai non fanno quasi più parte del suo bagaglio ed alla fine esce anche un discreto tempo nelle batterie dei 400 stile.

ARIANNA CASTIGLIONI 7: Lascia l’ultimo segno in un Europeo agrodolce per lei. Una bella frazione a rana per portare l’Italia in finale

FEDERICA PELLEGRINI 7: Non è al meglio ma si mette comunque a disposizione della squadra chiudendo bene la staffetta mista al mattino.

MARCO ORSI 6.5: Non è il premio alla carriera perché lui nuoterà ancora ma, dopo la delusione di ieri, è un bel modo per lasciare Glasgow (la medaglia al collo ce l’ha già) partecipando all’operazione staffetta mista con una buona frazione finale a stile libero.

roberto.santangelo@oasport.it

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Foto: LaPresse

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