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Giro d’Italia 2020 snobbato, tanti campioni hanno già detto ‘no’. Nibali, Bardet e Carapaz i sicuri presenti, cast non di primo piano?



Il Giro d’Italia 2020 scatterà sabato 9 maggio da Budapest ma al via della cronometro individuale nella capitale ungherese potrebbero esserci pochi big delle grandi corse a tappe. Mancano poco più di quattro mesi alla Corsa Rosa e negli ultimi giorni stanno arrivando una serie di “no” pesantissimi dagli uomini di classifica che hanno animato il ciclismo nelle ultime stagioni, moltissime stelle hanno già dichiarato che non prenderanno parte all’evento nostrano e che punteranno praticamente tutto sul Tour de France. Il prestigio e i soldi della Grande Boucle hanno ancora una volta fatto la differenza, il percorso in terra transalpina è tra l’altro sembrato più accattivante in questa occasione rispetto al Giro d’Italia e il gioco è purtroppo stato fatto.

Gli organizzatori hanno dovuto incamerare le pesantissime assenze di Chris Froome (andrà a caccia della quinta maglia gialla per entrare nel mito), di Primoz Roglic (lo sloveno vincitore della Vuelta di Spagna punta al trionfo oltralpe), di Alejandro Valverde (si ritirerà durante il Tour per concentrarsi sulle Olimpiadi), di Geraint Thomas (il britannico ha comunicato la propria rinuncia ieri), di Nairo Quintana (riuscirà a risorgere?) ma anche dei vari Rigoberto Uran, Thibaut Pinot, Mikel Landa, Tadej Pogacar e anche di Fabio Aru che ha scelto la Francia per cercare di tornare quello dei giorni migliori. Non ci sono notizie ufficiali su Egan Bernal ma è probabile che il colombiano andrà a difendere la maglia gialla senza passare dalle nostre strade.

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Il parterre del Giro d’Italia 2020 rischia di essere dunque più povero del previsto per quanto riguarda gli uomini di classifica e questo naturalmente inciderà sullo spettacolo dell’evento ciclistico più importante per il nostro Paese. Vincenzo Nibali sarà l’uomo di punta, lo Squalo andrà a caccia del terzo sigillo personale e ha tutte le carte in regola per indossare la maglia rosa a Milano. Il siciliano, con la nuova casacca della Trek-Segafredo, sarà chiamato a sfidare il francese Romain Bardet (già sul podio al Tour de France ma probabilmente penalizzato dalle tre cronometro), probabilmente l’ecuadoriano Richard Carapaz (detentore del Trofeo Senza Fine, si attendono conferme dal Team Ineos) e l’olandese Tom Dumoulin a meno che anche il vincitore del Giro 2017 non si dedichi al Tour con la nuova maglia della Jumbo Visma. Ci sarà Peter Sagan ma la presenza di un tre volte Campione del Mondo potrebbe non bastare per arricchire il gruppo.

 

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Foto: Lapresse

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