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F1, GP Brasile 2019: la Ferrari vuole rialzarsi dopo la debacle di Austin per preparare al meglio il 2020



Penultimo appuntamento della stagione alle porte per il Mondiale di Formula 1, che si appresta ad affrontare ad Interlagos il Gran Premio del Brasile 2019. Con entrambi i titoli iridati in palio assegnati a Mercedes (costruttori) e a Lewis Hamilton (piloti), i team del circus vogliono sicuramente chiudere nel migliore dei modi il campionato in corso per raccogliere dati importanti su cui lavorare in ottica 2020. Per quanto riguarda il Mondiale piloti, è ancora apertissima la lotta per la terza posizione in classifica alle spalle di Hamilton e Bottas con Charles Leclerc attualmente a +14 su Max Verstappen e +19 sul compagno di squadra Sebastian Vettel.

Il monegasco classe 1997, protagonista di una prima stagione in Ferrari al di sopra delle aspettative, dovrà però faticare parecchio per difendere il podio iridato dato che in Brasile sconterà in griglia di partenza una penalità di dieci posizioni dovuta all’utilizzo del quarto motore stagionale sulla sua SF90 (è permessa la rotazione di al massimo tre power-unit nell’arco del campionato). Un inconveniente legato al guasto accusato dal motore EVO3 durante le prove libere 3 di Austin e che aveva costretto Leclerc a montare in qualifica e in gara un motore EVO2 ormai a fine vita per non incappare subito in una sanzione.

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Sul tracciato di Interlagos non è difficile sorpassare specialmente con l’elevata velocità di punta che possono sprigionare le Ferrari, anche se chiaramente al netto di variabili come pioggia o safety-car servirà comunque una vera e propria impresa da parte di Charles per salire sul podio. La scuderia di Maranello inoltre è chiamata ad un pronto riscatto dopo la terribile domenica texana in cui Vettel si è ritirato dopo pochi giri per un cedimento della sospensione posteriore destra mentre Leclerc è arrivato al traguardo con quasi un minuto di ritardo dal vincitore Valtteri Bottas. Il tedesco è uno dei favoriti principali per la pole in Brasile, ma le due Mercedes ed in particolare la Red Bull di Max Verstappen (vincitore morale dell’ultima edizione, in cui è stato buttato fuori dal doppiato Ocon) fanno paura sulla lunga distanza dei 71 giri previsti nel GP del Brasile.

Al momento le previsioni meteo (non sempre affidabili quando si parla di Interlagos) non escludono precipitazioni nelle giornate di venerdì e sabato, mentre la gara dovrebbe disputarsi sull’asciutto con temperature abbastanza miti. In caso di pioggia il punto di riferimento sulla carta è Verstappen, protagonista proprio a San Paolo nel 2016 di una prestazione magica sul bagnato che gli permise di conquistare il podio con una rimonta pazzesca nel finale nonostante una strategia completamente sbagliata del muretto box Red Bull.

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Foto: Lapresse

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