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Surf, Meo Rip Curl Pro Portugal 2019: Italo Ferreira si impone nell’arena di Supertubos, Leonardo Fioravanti eliminato nel terzo round



La decima e penultima tappa del Championship Tour 2019 di surf ha chiuso i battenti e come sempre è stato grande spettacolo. Nell’arena di Supertubos, a Peniche, si è consumato l’atto conclusivo del Meo Rip Curl Pro Portugal 2019 che metteva in palio punti importanti in chiave titolo mondiale e quanto avvenuto ha il sapore del già visto e sentito. Sì, perché il brasiliano Italo Ferreira ha replicato il successo dell’anno passato e si è imposto anche in questa edizione, guadagnando 10000 punti fondamentali nel ranking. Il verdeoro, infatti, si preso la vetta della graduatoria generale, scavalcando il connazionale Gabriel Medina (nono in questo appuntamento). Tutto si deciderà, però, nell’ultima gara del circuito, ovvero alle Hawaii nel Billabong Pipe Masters (25 novembre-6 dicembre).

Venendo alla cronaca, le acque portoghesi, come detto, hanno sorriso a Ferreira, capace di dominare alla grande le onde glassy e tubanti di 4-6 piedi (1.2-1.8 metri). Una prova eccellente per il 28enne di Baia Formosa, a segno in finale contro il sudafricano Jordy Smith: 18.43 per il brasiliano contro 6.17 di Smith. Un Perfect 10 con un backside air 360 full rotation per Ferreira ha suggellato la sua vittoria. Da sottolineare inoltre che Smith è stato sanzionato dalla giuria per “interferenze”. Un evento nel quale era presente l’azzurro Leonardo Fioravanti. Il surfista del Bel Paese, reduce dallo storico terzo posto nel Quiksilver Pro France 2019, stavolta non è andato oltre il terzo round, eliminato dal giapponese Kanoa Igarashi. In questo momento, Leo è 30° nel ranking e per centrare la qualificazione al Tour 2020 dovrà guadagnarne almeno 10 posti. Una situazione complicata che però potrebbe ancora essere fattibile, grazie a un terzo posto nella citata tappa hawaiana. Relativamente al discorso olimpico, ottenere il pass è altrettanto difficile. Fioravanti è stato costretto a saltare per infortunio gli ISA World Surfing Games e la graduatoria mondiale non gli è favorevole. Ecco che l’ultima chance, in questo senso, sono gli ISA World Surfing Games 2020 che concederanno le carte olimpiche ai primi quattro classificati ma l’obiettivo è impegnativo.

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Per quanto concerne il settore femminile, la 17enne statunitense Caroline Marks ha trionfato nell’atto conclusivo tutto americano contro Lakey Peterson. La classe 2002 di Melbourne Beach (Florida), dopo il primo posto nel Boost Mobile Pro Gold Coast, ha concesso il bis con lo score di 13.73, contro il 6.27 di Peterson. Il successo vale alla giovane Caroline il terzo posto nella graduatoria mondiale, guidata dalla hawaiana Carissa Moore (terza nell’appuntamento lusitano) davanti a Peterson. Come nel circuito maschile, si deciderà tutto nell’ultima uscita.

CLASSIFICA MONDIALE MASCHILE
1 – Italo Ferreira (BRA) 51070
2 – Gabriel Medina (BRA) 50005
3 – Jordy Smith (ZAF) 49985
4 – Filipe Toledo (BRA) 49145
5 – Kolohe Andino (USA) 44665

CLASSIFICA MONDIALE FEMMINILE
1 – Carissa Moore (HAW) 58600
2 – Lakey Peterson (USA) 55125
3 – Caroline Marks (USA) 53410
4 – Sally Fitzgibbons (AUS) 48950
5 – Stephanie Gilmore (AUS) 44555

 

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Foto: Comunicato WSL

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