Pattinaggio artistico, Grand Prix 2019: la prima Finale storica di Daniel Grassl, l’azzurro pronto a spiccare il volo

È passata poco più di una settimana dalla meravigliosa vittoria di Daniel Grassl nell’ultima tappa del Grand Prix Junior di pattinaggio artistico andata in scena ad Egna (Bolzano), trionfo che gli ha concesso di accedere per la prima volta nella storia alla Finale del circuito, quest’anno in programma in Italia, al PalaVela di Torino, dal 5 all’8 dicembre.

Un traguardo prestigioso e meritatissimo quello di Daniel, frutto di un lavoro importante e ricercato su praticamente tutti i fronti. L’azzurro allenato da Lorenzo Magri ha infatti dimostrato una crescita significativa sia dal punto di vista tecnico, completando tra l’altro in allenamento la rosa di salti da quattro giri di rotazione, che sulle componenti del programma. Da rimarcare inoltre quanto Daniel stia affinando sempre di più la propria personalità sul ghiaccio, sposando un tipo di pattinaggio elegante, arioso e di grande impatto.

Analizzando gli elementi di salto del pattinatore, notiamo un bel balzo in avanti sul versante qualitativo, non solo nei quadrupli (il lutz atterrato nel libero di Egna è stato uno dei migliori mai realizzati dall’atleta) ma anche nei tripli, soprattutto nell’axel, decisamente più pulito e sicuro rispetto alla stagione passata. Da menzionare inoltre l’evidente correzione della postura in fase di rotazione, fattore chiave in termini di grado di esecuzione.

Con un bagaglio tecnico così importante e con un rendimento costante nel secondo punteggio (circa di 36 punti di media) il diciassettenne altoatesino potrà presentarsi nel capoluogo piemontese con la consapevolezza di potersela giocare con tutti gli avversari. Dopotutto l’atleta tesserato con la Young Goose Academy in occasione dell’appuntamento di Danzica (Polonia) ha conquistato la terza piazza gareggiando alla pari con i pattinatori più quotati del lotto, come il russo Daniil Samsonov ed il nipponico Yuma Kagiyama, talenti che ritroverà nuovamente in Finale insieme ad Andrei Mozalev, Petr Gumennik e Shun Sato, per una battaglia al cardiopalma che si preannuncia già entusiasmante.

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Foto: Valerio Origo

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