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Vuelta a España, le pagelle della sedicesima tappa: Astana finalmente protagonista, Roglic e Pogacar in controllo, Quintana in calo verticale



Astana finalmente protagonista nella sedicesima tappa della Vuelta a España 2019. Il team kazako vince la tappa con Fuglsang, mentre tra i big si rivede un Miguel Angel Lopez all’attacco dopo le difficoltà patite a Los Machucos e sull’Alto del Acebo. Primoz Roglic e Tadej Pogacar si difendono senza problemi, mentre Valverde soffre leggermente nel finale e Quintana crolla di netto. Di seguito andiamo a dare i voti ai protagonisti della frazione odierna con le nostre pagelle.

Jakob Fuglsang (Astana) voto 10: Non poteva mancare la prima vittoria di tappa in un grande giro nella stagione d’oro del danese. Dopo un lento inizio, il vincitore dell’ultima Liegi-Bastogne-Liegi aveva palesato già ieri una condizione in crescendo. Oggi è andato in fuga insieme al fido Luis Leon Sanchez (voto 9, fa addirittura 3° di tappa dopo aver lavorato per il compagno) e, sull’ascesa finale, si è levato tutti di ruota producendosi in una grande azione.

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James Knox (Deceuninck-Quick Step) voto 7,5: Va in fuga, insieme a diversi compagni di squadra, con il duplice obiettivo di vincere la tappa e avvicinarsi alla top-10. Gli riesce solo il secondo, dato che ora si trova 11°in classifica generale a 13’26” dal leader Roglic. Si fa, tuttavia, apprezzare per la grande generosità quando si trova all’inseguimento di Fuglsang, mentre il connazionale Geoghegan Hart faceva il furbo con l’obiettivo di sfruttare il suo lavoro per poi staccarlo.

Gianluca Brambilla (Trek-Segafredo) voto 7,5: Lo avevamo bocciato una settimana e mezzo fa quando era andato in fuga nella tappa di Ares del Maestrat e si era staccato da ben 8 corridori. In questa seconda settimana, però, ha cambiato marcia. 8° a Los Machucos e 5° oggi, dopo essere stato l’ultimo a cedere sotto i colpi di Fuglsang. A questo punto lo aspettiamo protagonista anche nei prossimi giorni. Attualmente sembra l’unico a poter realmente regalare una vittoria di tappa all’Italia.

Tadej Pogacar (UAE Team Emirates) voto 7,5: Lopez lo attacca, ma lui risponde sempre presente con grande disinvoltura. Si dimostra, inoltre, il più generoso nel tentare di aumentare il vantaggio su un Valverde in difficoltà. La carta d’identità dice neanche 21 anni, ma la testa è quella del corridore esperto. Si merita tutto ciò che sta ottenendo in questa Vuelta.

Primoz Roglic (Jumbo-Visma) voto 7: Sul Puerto de San Lorenzo si fa un attimo cogliere impreparato dagli attacchi della Movistar, ma in un baleno, grazie a una grande Jumbo-Visma, rimette la gara sui binari che più gli aggradano. Addormenta la corsa sulla Cobertoria e sull’Alto de la Cubilla incrementa ulteriormente il suo vantaggio su Alejandro Valverde. Allo stato attuale delle cose solo una parola può definirlo bene: dominatore.

Tao Geogheghan Hart (Ineos) voto 6,5: Un voto che è la media tra il 9 che merita per i risultati di ieri e oggi, oltre che per la grande forza dimostrata nell’andare in fuga per due giorni consecutivi, e il 4 ai suoi atteggiamenti degli ultimi due giorni. Ieri si era segnalato per la lite post tappa con Ruben Guerreiro, oggi, anziché seguire l’attacco di Fuglsang, si mette a ruota di Knox, non dà un cambio e, dopo un paio di km passati a sfruttare il lavoro del connazionale, gli scatta in faccia.

Miguel Angel Lopez (Astana) voto 6,5: Finalmente torniamo a vedere un Miguel Angel Lopez arrembante, dopo le giornate storte vissute tra il Santuario del Acebo e, soprattutto, Los Machucos. Tuttavia, alla fine della fiera non stacca Pogacar e Roglic e guadagna appena 23″ su Valverde, il quale, in classifica, ha ancora 1’10” di vantaggio su Superman. Forse valeva la pena provare a inasprire la corsa sulla Cobertoria per esporre maggiormente i limiti dell’alfiere della Movistar. Il campione del mondo, infatti, storicamente soffre le ascese particolarmente lunghe come l’Alto de la Cubilla.

Hermann Pernsteiner (Bahrein-Merida) voto 6,5: Il ninja di questa Vuelta. Non lo vedi mai, ma arriva sempre davanti. Oggi, addirittura, si è staccato solo dal terzetto Roglic-Pogacar-Lopez. Al momento è 10°, anche se in salita sta andando più forte dei pur bravi Edet e Hagen, i quali gli sono davanti grazie al vantaggio accumulato con le fughe. Considerato che parliamo di un corridore al secondo anno da professionista, sta facendo davvero un’ottima Vuelta.

Alejandro Valverde (Movistar) voto 6: Vive una giornata solo parzialmente negativa dato che, grazie all’aiuto di un ottimo Soler (voto 7), riesce comunque a perdere appena 23″ da Roglic, Lopez e Pogacar. Era la tappa meno adatta a lui e, alla luce di questo, assume ulteriore valore la prova di ieri, ove Valverde ha attaccato, probabilmente, anche per guadagnare qualcosa sui rivali per il podio in previsione delle difficoltà odierne. La terza settimana è abbastanza facile e arrivi in quota non ce ne sono, tuttavia, è presente una tappa costellata di GPM lunghi e con pendenze dolci i quali, come abbiamo visto oggi, poco si adattano alle caratteristiche del murciano. Deve guardarsi le spalle, poiché l’Astana ha comunque i mezzi per provare a metterlo in difficoltà.

Nairo quintana (Movistar) voto 4: Ieri in crisi, oggi a fondo. Al colombiano, il quale probabilmente inizia a patire le fatiche di una stagione intense, si spegne totalmente la luce sull’Alto de la Cubilla. Perde oltre 2’30” da Roglic e, in classifica generale, viene scavalcato anche da Rafal Majka. Ora si trova al 6° posto e l’unico obiettivo rimasto per la terza settimana è difendere la top-10.

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Foto: Valerio Origo

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