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Ciclismo, Mondiali 2019: chi è Samuele Battistella e dove correrà nel 2020. Passaggio tra i professionisti da re iridato



Samuele Battistella conclude il suo percorso giovanile nel migliore dei modi. Il corridore della Dimension Data for Qhubeka, promesso sposo per il 2020 del Team NTT, infatti, ha vinto il Campionato del Mondo U23 di ciclismo su strada nello Yorkshire. Un trionfo arrivato in una gara ove, al netto della squalifica di Eekhoff che lo aveva beffato in volata, si era dimostrato il più forte di tutti sugli strappi.

Battistella è un corridore forte sia su salite lunghe che, soprattutto, su quelle brevi. Vanta uno scatto mortifero e un buono spunto veloce con cui può regolare gruppetti poco nutriti. Si era rivelato al mondo durante il secondo anno da juniores, nel 2016, quanto terminò al 3° posto il Giro della Lunigiana, battuto solo dal fenomeno sloveno Tadej Pogacar e dalla meteora russa Evgenii Kazanov. In seguito a quella grande prestazione, fu anche 5° all’Europeo di Plumlec e vinse il prestigioso Trofeo Buffoni, una gara al cui via c’erano anche il sopraccitato Pogacar e il campione del mondo U23 2018 Marc Hirschi.

Passato U23 con la Zalf, dopo un primo anno tranquillo, nel 2018 emerse come uno dei migliori della categoria. A inizio stagione vinse la Coppa Fiera Mercatale, mentre tra il 13 maggio e il 26 dello stesso mese conquistò ben 3 gare in neanche due settimane. Alla Corsa della Pace, gara a tappe di Coppa delle Nazioni, vinse una frazione e fu 2° in classifica generale, detronizzato solamente all’ultimo giorno da un Tadej Pogacar autore di un attacco fenomenale a 30 km dal traguardo. In estate arrivò 3° al GP di Poggiana, mentre in autunno fu grande protagonista al Piccolo Lombardia, ove era stato uno dei più forti in salita insieme all’australiano, poi vincitore, Robert Stannard e ad Andrea Bagioli. Purtroppo un problema meccanico lo costrinse ad alzare bandiera bianca prima dello sprint finale, nel quale, però, partiva sfavorito nei confronti di Stannard.

Poteva già passare professionista nel 2019, ma, invece, preferisce trasferirsi nella filiale continental della Dimension Data, la quale, al contrario della World Tour, gode di ottima reputazione. La prima vittoria arriva già alla seconda gara di stagione, ovvero il GP la Torre. Il 22 aprile, invece, in quel di Villa di Villa, conquista il Giro del Belvedere, classica italiana internazionale, al termine di una volata al cardiopalma con Giovanni Aleotti. Successivamente, timbra il cartellino anche in Sudafrica, al Tour of Limpopo, ove stacca tutti nell’arrivo in salita e fa tappa e classifica generale.

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Purtroppo al Giro d’Italia U23 è costretto a ritirarsi molto presto a causa di alcune noie a livello fisico. Al Tour de l’Avenir, invece, è in top-5 fino all’ultima tappa, quando, complice anche un problema meccanico che lo costringe ad un lungo inseguimento, crolla e finisce fuori dalla top-10. La sua stagione, dunque, dopo un ottimo inizio, era stata avara di soddisfazioni per tutta l’estate. Ma nella corsa più importante, Samuele, ha ritrovato il colpo di pedale dei giorni migliori. Al Mondiale U23 di Harrogate, il trevigiano si è dimostrato il più forte in assoluto in gara e, con un po’ di fortuna, alla fine ha riportato in Italia la maglia iridata degli ex dilettanti che mancava dal successo di Chicchi a Zolder nel 2002.

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Foto: pagina Facebook Samuele Battistella

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