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Ciclismo, Mondiali 2019: chi è Mads Pedersen. Campione del mondo a sorpresa che ha trafitto l’Italia



Mads Pedersen, nuovo Campione del Mondo di ciclismo su strada, è nato a Lejre, Danimarca, il 18 dicembre 1995. Per quanto concerne le sue caratteristiche, potremmo dire che è un corridore completo, forte sul passo, sugli strappi, sul pavé e dotato di buono spunto veloce. Si rivelò al mondo già al primo anno da juniores, quando conquistò diverse prestigiose corse a tappe di categoria quali il Tour of Istria, il LVM Saarland Trofeo e la Sint-Martinusprijs Kontich. Il secondo anno nella categoria U19 fu ancora migliore: 1° alla Parigi-Roubaix junior, 1° alla Corsa della Pace, 1° al LVM Saarland Trofeo, 2° al GP Ruebiland, 10° con vittoria di tappa al Giro della Lunigiana e 2° ai Mondiali di Firenze, battuto solo da Mathieu Van der Poel.

Nel 2014 passa tra gli U23 e già coglie la prima vittoria di peso, vale a dire il Gp di Francoforte di categoria. In quest’occasione, peraltro, riesce a battere un altro corridore che si farà: il tedesco Nils Politt. Nella stagione successiva, a neanche 20 anni, è già protagonista coi professionisti. Alla 4 Jours de Dunkerque è sesto, mentre al Giro dei Fiordi ottavo. A fine stagione vince anche una tappa nel prestigioso Tour de l’Avenir, la Grande Boucle degli ex dilettanti.

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Nel 2016 ottiene il successo nella Gand-Wevelgem U23, arriva 8° alla Tre Giorni di La Panne e vince anche una tappa al Giro di Norvegia. Si guadagna, così, il passaggio tra i professinisti con la Trek-Segafredo nel 2017. L’inizio è un po’ sottotono, ma, poi, in estate ingrana alla grande. Trionfa nel campionato nazionale danese, si ripete, in seguito, al Tour du Poitou-Charentes, in cui domina la cronometro e, infine, conquista anche la corsa di casa, il Giro di Danimarca, ove prende la maglia imponendosi, davanti a un certo Michael Valgren, nella frazione regina di Vejle.

Nel 2018 arrivano i primi risultati nelle grandi classiche. Alla Dwars dor Vlaanderen è 5°. Al Giro delle Fiandre, addirittura, 2°, battuto solo da Niki Terpstra, in stato di grazia. Da quel momento in avanti, però, la stagione di Pedersen si fa molto più cupa. Non lo si vede quasi mai, se non per un paio di fiammate: una nella cronometro del Giro di Danimarca e l’altra al Tour de l’Eurometropole.

Il suo 2019 non era iniziato al meglio, un paio di belle top-10 nella cronometro della Volta ao Algarve e nella tappa di Recanati alla Tirreno-Adriatico, ma solo controprestazioni nella classiche. In estate, poi, era andata ancora peggio. Mai realmente protagonista in nessuna gara disputata. Solo un podio in una frazione al Giro di Polonia e una top-10 nella cronometro del Binckbanck Tour. Che qualcosa stesse cambiando, però, lo si poteva intuire dal successo ottenuto solo una settimana fa al Gp d’Isbergues. In molti non si erano minimamente filati quel risultato, ma, a conti fatti, è stato l’anticamera della vittoria più importante della giovane carriera di Mads Pedersen.

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Foto: Twitter UCI

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