F1, Risultato GP Cina 2019: terza doppietta di fila per la Mercedes, 3° Vettel. Lewis Hamilton leader del Mondiale

Lewis Hamilton (Mercedes) disputa una gara ai limiti della perfezione e si aggiudica con pieno merito il Gran Premio della Cina 2019 di Formula Uno, il millesimo della storia della massima categoria del motorsport. Il campione del mondo in carica, scatta nel migliore dei modi al via, conduce la corsa senza patemi e sale a 75 nel computo delle vittorie in carriera. Per l’inglese si tratta, inoltre, del sesto successo sul tracciato di Shanghai sulle dodici edizioni a cui ha preso parte. La giornata cinese vede la terza doppietta consecutiva per la Mercedes, dato che nella piazza d’onore si classifica Valtteri Bottas a 6.5 secondi. Le due Frecce d’argento proseguono imperterrite nel loro inizio di stagione scintillante, andando a pareggiare le tre doppiette iniziali di fila dell’accoppiata Nigel Mansell-Riccardo Patrese ai tempi della Williams nel campionato 1992. 

Di questo segnale di forza ne fa le spese, e non poco, la Ferrari. La scuderia di Maranello era partita in questo weekend con ben altre speranze, ma tra qualifiche e gara non è mai stata della partita. I 56 giri odierni hanno messo in mostra una SF90 che, sostanzialmente, non ne aveva per controbattere alle prestazioni degli avversari. Sebastian Vettel si deve accontentare dell’ultimo gradino del podio a 13.7 secondi dalla vetta e, nel corso dell’ultima tornata, subisce anche la beffa di vedersi sottratto il giro più veloce della gara da Pierre Gasly.

In quarta posizione a quasi mezzo minuto si classifica Max Verstappen (Red Bull) che, ancora una volta, ottiene il massimo dalla sua RB15 che, in fatto di potenza, non riesce a competere con Mercedes e Ferrari. Quinto posto finale, invece, per Charles Leclerc a poco meno di 4 secondi dall’olandese. Il ferrarista, che ad inizio gara era salito in zona podio, vede la sua gara rovinata dalle decisioni del team emiliano, sia per aver ceduto la posizione al compagno di scuderia, sia per la tempistica delle sue soste ai box.

Si ferma in sesta posizione (quasi doppiato) il francese Pierre Gasly (Red Bull) che si segnala solamente per aver fissato il giro più veloce in gara. Il nativo di Rouen, infatti, a tre tornate dalla conclusione rientra ai box per montare le gomme soft, e strappa il primato a Vettel per un solo decimo.

Settima posizione per un anonimo e doppiato Daniel Ricciardo. L’australiano, quantomeno, riesce a portare al traguardo la sua Renault dopo il doppio ko di Sakhir, e il ritiro odierno di Nico Hulkenberg. Ottava posizione per il messicano Sergio Perez (Racing Point), nona per un solidissimo Kimi Raikkonen (Alfa Romeo) mentre chiude la top ten il thailandese Alexander Albon (Toro Rosso) che, dopo una gara scattata addirittura dalla pit lane, risale inesorabilmente e si regala una giornata di gloria. Solamente 15esimo ad oltre un giro, Antonio Giovinazzi (Alfa Romeo) dopo un’altra gara ricca di difficoltà.

LA GARA

Nemmeno il tempo di iniziare che arriva la prima sorpresa. In uscita di curva 9 ancora nel giro di riscaldamento, Max Verstappen finisce in testa-coda. Nessun problema per la vettura, ma le gomme di sicuro non hanno gradito. L’olandese riesce a schierarsi e la gara può partire. Si spengono i semafori ed i migliori spunti sono di chi inseguiva. Lewis Hamilton supera Valtteri Bottas, mentre Charles Leclerc infila Sebastian Vettel in curva 1. Nella pancia del gruppo, invece, contatto tra Daniil Kvyat, Carlos Sainz e Lando Norris in curva 6. L’inglese ha la peggio con detriti sparsi sul tracciato che costringono la direzione gara a decidere per il regime di Virtual Safety Car.

La gara riparte al giro numero 3, con Hamilton che prova a fuggire, mentre Leclerc sembra non avere il giusto ritmo e si ritrova già a 3.2 dalla vetta, con Vettel che scalpita alle sue spalle. In quinta e sesta piazza Max Verstappen e Pierre Gasly. Le posizioni rimangono le medesime anche all’altezza della decima tornata, ma i distacchi si ampliano. Bottas è secondo a 3.2 dal compagno di scuderia, quindi Leclerc a 2.9 dal finlandese, con Vettel che rimane sempre entro il secondo rispetto al monegasco, tanto che il team decide il cambio di posizioni tra i due ferraristi.

La scelta del team di Maranello non sortisce effetti, anzi. Il tedesco al giro 13 sbaglia la frenata in curva 14 e rovina la sua anteriore destra, mentre le Mercedes ormai hanno un margine di ben dodici secondi, con Verstappen che si fa sempre più minaccioso, a meno di 2″ da Leclerc. Nelle retrovie, intanto, si ritira Nico Hulkenberg, con l’ennesimo ko della Renault.

Al 18esimo giro Verstappen rientra ai box per tentare di superare le Ferrari con il classico undercut, e monta le gomme medie. Vettel risponde nella tornata successiva e riesce, in qualche modo, a difendere la posizione. L’attacco dell’olandese è inevitabile in fondo al lungo rettilineo. Il portacolori della Red Bull si infila, ma arriva lungo e il tedesco risponde in uscita con un ruota a ruota davvero mozzafiato.

Bottas attende il 22esimo giro per il suo pit stop, mentre Hamilton lo effettua al 23esimo, come Leclerc. Si torna a gareggiare alla pari con le Mercedes ampiamente in fuga, quindi Vettel e Verstappen, mentre il monegasco è ormai quinto ad oltre 11 secondi dal pilota della Red Bull, con una gara decisamente in salita.

Arriva la boa di metà gara (28esimo giro) e gli sbadigli la fanno da padrone. L’unico aspetto interessante è rappresentato dal tentativo di Bottas di avvicinarsi al collega inglese. Il gap tra i due si attesta sui 2 secondi, per cui tutto rimane in bilico. In terza posizione Vettel accusa 7.8 dal finlandese, mentre Verstappen cede terreno nei confronti del quattro volte campione del mondo.

L’olandese va in crisi di gomme e viene richiamato al giro numero 35. Vettel lo imita nella tornata successiva montando le medie, mentre le Mercedes rientrano assieme per blindare la loro doppietta. L’ultimo ad effettuare il secondo pit stop è Leclerc, alla 43esima tornata. Le nuove gomme permettono ai piloti di tentare la ricerca del giro veloce che, tuttavia, rimane nelle mani del tedesco della Ferrari. Il Gran Premio si trascina stancamente fino alla bandiera a scacchi, con Hamilton che vince in scioltezza e sale in vetta alla classifica del Mondiale. Per le Rosse, invece, ennesima brutta domenica, ed ora la situazione inizia a farsi davvero complicata.

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alessandro.passanti@oasport.it

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Foto: LaPresse

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