Ciclismo, i promossi e bocciati della settimana. Capolavoro per Bettiol, al Giro di Sicilia spazio a McNulty

Altra settimana di grande ciclismo che ci lasciamo alle spalle. Ieri è andata in scena la seconda Classica Monumento della stagione, il Giro delle Fiandre, che ha esaltato i colori italiani con il trionfo di Alberto Bettiol. Da sottolineare però anche la disputa in settimana del Giro di Sicilia, tornato nel calendario internazionale dopo oltre 40 anni. Andiamo a scoprire chi si è comportato al meglio e chi invece ha deluso con i promossi e i bocciati.

Promossi

Alberto Bettiol: non si può non partire da lui. Prima vittoria da professionista nell’appuntamento più importante: la Corsa Universitaria è sua. Uno scatto pazzesco sul Kwaremont con il quale ha davvero distrutto tutta la concorrenza, lanciandosi in solitaria verso la linea d’arrivo. Dopo 12 anni l’Italia torna a trionfare al Fiandre grazie al capolavoro timbrato dal corridore della Education First. A 25 anni si tuffa in un’altra dimensione: ora per il futuro partirà in prima fila, ovviamente tra i favoriti in ogni classica.

Brandon McNulty: il Giro di Sicilia esalta un giovanissimo statunitense classe 1998 che va a prendersi il trionfo in classifica generale. Un predestinato del ciclismo americano, già protagonista nelle categorie giovanili. Prima vittoria in carriera con il capolavoro, timbrato in discesa, in quel di Ragusa. Poi si gestisce al meglio sull’Etna non perdendo praticamente nulla e andando ad aggiudicarsi la classifica generale. Ne sentiremo parlare sicuramente in futuro: corridore completo, va forte in salita, discesa e a cronometro.

Mathieu van der Poel: nella settimana dei giovani non si può non parlare del fenomenale campione olandese. Esaltante la sua cavalcata, con attacco partito da lontanissimo, alla Dwars Door Vlaanderen. Al Giro delle Fiandre dà spettacolo, scatta praticamente su ogni muro, ma paga l’inesperienza finendo a terra in modo clamoroso in un momento decisivo della corsa. Quando sembrava tutto perso però si rialza, rientra in gruppo e poi ha ancora la forza per centrare la quarta posizione. Il fenomeno del ciclocross anche su strada sembra inarrestabile.

Kasper Asgreen: un nome nuovo nel mazzo di carte interminabile per la Deceunick Quick-Step. Quando tutti i favoriti, da Lampaert a Stybar passando per Jungels e Gilbert non ne hanno per dare il massimo nella corsa più importante, il Giro delle Fiandre, viene fuori il gregario danese che disputa una gara d’altri tempi, prima mettendosi al servizio dei compagni, poi andando in fuga ed infine anticipando lo sprint portandosi a casa la seconda piazza.

Androni Giocattoli – Sidermec: si esalta sulle strade del Giro di Sicilia. Protagonista la squadra di Gianni Savio praticamente in ogni tappa. Una vittoria ed una seconda piazza in volata per Manuel Belletti, molto bene anche Fausto Masnada che chiude terzo in classifica generale. Grandi performance per la squadra Professional italiana.

Bocciati

Giovanni Visconti: doveva essere il protagonista sulle strade di casa in terra siciliana, invece il capitano della Neri Sottoli – Selle Italia – KTM delude praticamente in ogni frazione, non cogliendo nessun piazzamento rilevante.

Peter Sagan: questo doveva essere il suo periodo dell’anno, invece niente da fare. Questo inizio di 2019 per il campione slovacco è da dimenticare: dopo la controprestazione alla Sanremo anche al Fiandre non ingrana la marcia giusta e chiude addirittura fuori dalla top-10. Condizione che fatica ad arrivare.

Matteo Trentin: ci si aspettava davvero molto di più dal campione d’Europa, dopo le tante buone performance offerte ad inizio stagione, alla Ronde. Invece, dopo una prima parte di gara positiva, si spegne nel momento decisivo terminando oltre la top-20.

Zdenek Stybar: dopo la E3 si era candidato al ruolo di grande favorito per il Fiandre, invece il ceco della Deceunick scompare dai radar a circa 40 chilometri dal traguardo, pagando un momento no nel momento nel quale la corsa si era accesa.

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gianluca.bruno@oasport.it

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Foto: Pier Colombo

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