Skeleton, Mondiali Whistler 2019: Martins Dukurs domina e vince l’oro per la sesta volta, sul podio anche Tregubov e Yun Sungbin

Martins Dukurs entra nella leggenda e vince anche i Mondiali di skeleton 2019 di Whistler, in Canada, raggiungendo questo incredibile traguardo per la sesta volta nella sua eccezionale carriera. Il 34enne nato a Riga ha completato le quattro manche in programma in questi due giorni di gare dando una sensazione di superiorità davvero notevole. La medaglia d’oro è assolutamente meritata, e a fare compagnia al lettone sul podio troviamo il russo Nikita Tregubov ed il sud coreano Yun Sungbin, autore di una rabbiosa rimonta dalla quinta posizione di ieri.

Dopo le prime due manche disputate ieri che avevano visto il dominio di Martins Dukurs anche la terza discesa ha ribadito come il lettone fosse in uno stato di grazia. Tempo di 51.92 (ad un solo centesimo dal suo record di ieri) e margine su Nikita Tregubov che si amplia fino a 49 centesimi, con il russo che chiude in 52.04. In terza posizione rimane Tomass Dukurs che, con un 52.23, si trova a 79 centesimi dal fratello minore. In quarta posizione sale il sudcoreano Yun Sungbin che, dopo una discesa finalmente al suo livello chiusa in 52.01, si trova a 86 centesimi dalla vetta (ed a 7 dalle medaglie). Quinta posizione per il tedesco Christopher Grotheer che, con un 52.14, accusa 89 centesimi, quindi sesto Alexander Tretiakov  97, settimo Alexander Gassner a 1.53, ottavo Austin Florian a 1.68 grazie ad un ottimo 52.17, quindi nono il sudcoreano Seunggi Jung a 1.80, con Axel Jungk decimo a 1.95.

Si è passanti, quindi, alla quarta e decisiva manche sui 1450 metri della pista della British Columbia con Martins Dukurs che, non sazio, è andato a stabilire il nuovo record in fase di spinta (4.47) chiudendo in 52.13 per un tempo complessivo di 3:28.11 distanziando Nikita Tregubov di 51 centesimi (52.15 nella quarta discesa) mentre agguanta la medaglia di bronzo proprio in extremis Yun Sungbin che, grazie al 52.15 finale, completa la sua gara a 88 centesimi dalla vetta. Scivola in quinta posizione a 1.00 Tomass Dukurs, dopo aver cullato a lungo il sogno di una medaglia, mentre è quarto Christopher Grotheer a 98 centesimi, grazie a un 52.22 conclusivo. Sesto Alexander Tretiakov a 1.13, settimo Alexander Gassner a 2.08, ottavo Austrin Florian a 2.11, nono Seunggi Jung a 2.21, mentre è decimo il tedesco Axel Jungk a 2.28. Si ferma in 25esima posizione il nostro Joseph Luke Cecchini.

 

 

 

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Foto: credit IBSF/Viesturs Lacis

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