Ginnastica artistica, Serie A 2019: Brixia straripante a Padova, Villa e le Fate da urlo. Lara Mori super, ok Ferlito. Ora gli Europei

La Brixia Brescia ha vinto la seconda tappa della Serie A 2019 di ginnastica artistica che si è disputata al PalaKioene di Padova, il successo delle Campionesse d’Italia non era minimamente in discussione ed è giunto con una facilità imbarazzante: la Leonessa si è imposta con 166.300 punti, rifilando oltre dieci lunghezze di distacco alle più immediate inseguitrici. Le ragazze di Enrico Casella hanno replicato il successo ottenuto cinque settimane fa all’esordio e hanno messo una seria ipoteca sul 17esimo scudetto (il sesto consecutivo).

L’ultima gara prima degli Europei, che andranno in scena a Stettino (Polonia) dal 10 al 14 aprile, doveva dare delle risposte in termini tecnici e sono prontamente arrivate dalle Fate che parteciperanno alla rassegna continentale (deve comunque arrivare ancora la conferma ufficiale delle convocazioni). Giorgia Villa è semplicemente stata strepitosa alle parallele asimmetriche, la bergamasca ritornava in gara dopo la frattura al dito medio della mano destra subita durante la prova podio del Trofeo di Jesolo e ha risposto presente: 14.850 con 6.1 di D Score (cinque decimi di bonus), esercizio di assoluto spessore e riprova di grande efficienza da parte della Campionessa Olimpica Giovanile che non è poi salita sugli altri attrezzi.

Le gemelle d’Amato hanno tenuto botta con i doppi avvitamenti alla tavola (14.950 per Asia e 14.600 per Asia) e sugli staggi (14.550 per Alice, Asia ha commesso una sbavatura e si è fermata a 12.950). Al corpo libero però hanno commesso degli errori (Alice è uscita di pedana e ha ottenuto solo 12.550, sua sorella si è dovuta accontentare di 12.450). Meritevole di nota la gara di Elisa Iorio che ha riportato il dty alla tavola (14.500), ha eseguito un egregio esercizio alle parallele (14.550, 6.1 la nota di partenza) e ha poi chiuso il pomeriggio mostrando dei passi in avanti alla trave (13.700, 5.0) evitando poi di esibirsi al quadrato. Tra le fila della corazzata lombarda hanno militato anche Martina Maggio (14.350, -, 12.200, 12.850) e la classe 2006 Angela Andreoli (13.700 di rilievo alla trave e 12.750 al corpo libero).

Secondo posto di giornata per l’Artistica 81 Trieste (155.800) trascinata dalla classe 2004 Alessia Federici (da rimarcare il 13.450 alle parallele e il 13.700 alla trave) e dall’infinita Federica Macrì che a 28 anni ha ancora la grinta per esprimersi a certi livelli (13.550 sui 10cm e 13.650 al volteggio). Completa il podio la Ginnastica Civitavecchia (152.000), le giovani laziali guidate da Giulia Cotroneo e Giulia Bencini sono state brave come un mese fa a Busto Arsizio quando conquistarono un incredibile secondo posto.

Scroscio di applausi per una gigantesca Lara Mori che al terzo weekend consecutivo in pedana ha saputo dimostrare ancora una volta tutto il suo tasso tecnico. La toscana, reduce da due secondi posti al corpo libero in Coppa del Mondo, ha stampato un 13.600 alla trave e un 13.800 all’attrezzo prediletto, poi 13.400 al volteggio e 12.700 sugli staggi con annesso primo posto nel concorso generale individuale (virtuale). La prestazione della 20enne ha permesso al Giglio Montevarchi di chiudere al quarto posto (150.950) appena davanti alle padrone di casa del Corpo Libero Gym Team (150.100). A pari merito con le venete troviamo il Centro Sport Bollate che ha recuperato Giada Grisetti dopo il lungo infortunio (12.000, 13.150, 12.800, -). Non basta una pimpante Carlotta Ferlito (13.600 al corpo libero e 13.050 alla trave) per permettere alla Gal Lissone di andare oltre il settimo posto (149.750).

Ottava la Juventus Nova Melzo (148.000), nona la Olos Gym 2000 Roma (147.450) di una fallosa Martina Basile, decima la Reale Torino (146.600, da annotare il 14.100 di Irene Lanza alle parallele), undicesima la WSA San Benedetto del Tronto (146.100), ultima l’Estate 83 Lograto (144.150). La Serie A tornerà il 5 maggio con l’ultima tappa a Firenze.

 

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Foto: Alessia Lunghi

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