Nuoto, Manuel Bortuzzo: “Ho pensato a Bebe Vio. Voglio andare avanti, mi ricordo tutto di quella notte”


Tutto il mondo sportivo si è stretto attorno a Manuel Bortuzzo, il nuotatore rimasto paralizzato alle gambe dopo essere stato ferito da un colpo di pistola sparato “per errore”. Il ragazzo ha concesso alla Gazzetta dello Sport la prima intervista dopo il drammatico evento di otto giorni fa che gli ha cambiato la vita: “Mi ricordo tutto: la notte, la piazza, il distributore. Mi ricordo tutto, naturalmente fino al colpo di pistola“. Il 19enne parla anche di chi ha sparato quel dannato proiettile: “Non li avevo mai visti. Solo dopo, quando mi sono risvegliato, mi hanno raccontato di tutte le storie che avrebbero provocato la rissa del pub“.

Sono giorni davvero difficili per Manuel che però non si abbatte nemmeno nei rari momenti in cui è solo: “Penso agli amici, penso ad andare avanti, a migliorare giorno dopo giorno fisicamente, pensando a tornare al più presto a casa. Ho tanta voglia di andare avanti, è questa la cosa che riempie le mie giornate. E basta. Anzi no, penso anche ad aspettare tutti gli amici che devono ancora arrivare“.

Tanti si sono mobilitati per sostenere Bortuzzo in questo momento molto difficile: “Fino a oggi non mi rendevo perfettamente conto di tutto quello che è successo, ora ho ripreso finalmente il telefono e sto vedendo che cosa si sta scatenando. Le ragazze che indossano le magliette con il mio volto, gli striscioni con il mio nome, la M sulle spalle di tanti. Gente che non mi ha mai conosciuto personalmente ma che mi scrive ti voglio bene e mi dice che sono diventato un punto di riferimento. Mi sono chiesto come sia possibile che ci sia tutto questo, che sia nato questo spirito di… famiglia. So solo che è bello, davvero bello“.

Il primo pensiero?: “Non so perché ma la prima persona che mi è venuta in mente è stata Bebe Vio“. E poi, quando gli viene chiesto se ha qualcosa da dire a chi gli ha sparato, risponde: “Non me ne frega niente“.

 

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Foto: pagina Facebook Manuel Bortuzzo

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