Judo, Grand Prix Tel Aviv 2019: 21 italiani a caccia di punti preziosi per la qualificazione olimpica nel primo torneo dell’anno


La pausa invernale è giunta al termine e da domani il circuito maggiore del judo torna protagonista con il Grand Prix Tel Aviv 2019, primo torneo della stagione agonistica. 407 atleti (230 uomini e 177 donne) si sfideranno sul tatami israeliano per rompere il ghiaccio con una fondamentale annata pre-olimpica e per mettere in cascina punti fondamentali nel ranking di qualificazione a Cinque Cerchi.

La selezione italiana si presenta con una nutrita rappresentativa di 21 judoka, di cui 9 uomini e 12 donne, a caccia di un risultato di prestigio nel primo evento del circuito maggiore ospitato da Israele. Tra le punte di diamante della spedizione possiamo fare il nome di Manuel Lombardo (campione iridato juniores -66 kg), Matteo Medves (argento continentale -66 kg), Christian Parlati (campione mondiale juniores -81 kg), Antonio Esposito (quinta testa di serie del seeding nei -81 kg) e Nicholas Mungai (n.4 del seeding nei -90 kg) nel settore maschile, mentre tra le donne c’è grande attesa soprattutto per Edwige Gwend (quarta testa di serie nei -63 kg) e Alice Bellandi (reduce da un 2018 strepitoso a livello juniores nei -70 kg).

La tre-giorni israeliana ci permetterà di verificare i valori in campo nelle varie categorie in vista del prosieguo della stagione, con il mirino puntato verso i Campionati Mondiali di Tokyo in programma dal 25 al 31 agosto. Il livello del campo partenti è discretamente alto specialmente nelle categorie di peso in cui i padroni di casa sono molto competitivi, tra cui i -66 kg maschili con Baruch Schmailov e Tal Flicker (rispettivamente n.4 e 5 al mondo nel ranking IJF) oppure nei -100 kg con la stella locale Peter Paltchik (n.3 al mondo e vincitore del Grand Slam Abu Dhabi 2018). Da sottolineare anche la presenza della kosovara Majlinda Kelmendi, campionessa olimpica in carica nei -52 kg, tornata ormai a tempo pieno nel circuito dopo uno stop di un anno per risalire la china nel ranking e per tornare ai vertici globali della disciplina.

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Foto: IJF

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