Dakar 2019, risultati quarta tappa auto: Nasser Al-Attiyah domina la prima Marathon e allunga in classifica

Toyota's driver Ronan Chabot and co-driver Gilles Pillot of France compete during Stage 3 of the Dakar 2019 between San Juan de Marcona and Arequipa, Peru, on January 9, 2019. - Mini's French driver Stephane Peterhansel and co-driver David Castera won the stage. (Photo by FRANCK FIFE / AFP)


Una quarta tappa davvero infinita questa prima stage “Marathon” da Arequipa a Tacna della Dakar 2019. Una prova speciale lunga 511 km dove gli equipaggi sono stati messi a dura prova e in cui oltre alla velocità ha contato decisamente la navigazione nei territori desertici peruviani.

Ebbene, in una giornata dove resistenza e determinazione l’hanno fatta da padrone, è stato il qatariano Nasser Al-Attiyah a centrare il bersaglio grosso. L’alfiere della Toyota ha impressionato per il ritmo e la sicurezza lungo un percorso ricco di asperità. Nessuna incertezza per lui e con il crono di 3H 38′ 49” ha prevalso nei confronti di “Mister DakarStephane Peterhansel (+1’52”) e del polacco Jakub Przugonski (+8’52”), entrambi a bordo delle MINI. Il transalpino, 13 volte sul podio più alto in questa gara, ha provato a mettere in discussione il dominio del leader ma ha dovuto arrendersi alla lunga ad una vettura nipponica che sembra adattarsi a dovere alle condizioni di corsa. La pattuglia di MINI nelle posizioni alte della classifica è stata completata dallo spagnolo Nani Roma, due volte vincitore della Dakar, con 8’49” di distacco.

Sebastien Loeb si è inserito con la sua Peougeot PH-Sport in quinta piazza con 12’23”. Per l’alsaziano, dopo i problemi di ieri, una buon riscontro finale a precedere il saudita Yazeed Al Rajhi e il campione del 2018 Carlos Sainz, entrambi su MINI. Anche quest’oggi l’iberico è stato costretto a rallentare per alcuni problemi tecnici nelle prime battute, che hanno portato ad un distacco di 24’44” dalla vetta. A seguire troviamo il francese Cyril Despres (MINI) a 25’51” , il cileno Boris Garafulic  (MINI) a 32’33” e il britannico Harry Hunt (Peugeot) a 37’58” dal vertice.

Un’altra giornata nera poi per Giniel De Villiers. Il pilota sudafricano della Toyota si è dovuto fermare dopo pochi chilometri per supportare il compagno di squadra Bernhard Ten Brinke, fermatosi per una criticità sulla sua Hilux. De Villiers è ripartito prima del teammate, ma ormai per lui i giochi sono chiusi per il successo finale. Con questi risultati Al Attiyah è in vetta con 8’55” di vantaggio su Peterhansel e 20’51” su Roma.

 

 

 

giandomenico.tiseo@oasport.it

Twitter: @Giandomatrix

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Foto: LaPresse

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