Creed 2, recensione, trailer e trama. Rocky sfida di nuovo Ivan Drago, Adonis alla ricerca del suo passato


Mancano sempre meno giorni al 24 gennaio, la data più attesa dell’anno per tutti gli appassionati di Rocky: giovedì prossimo uscirà infatti Creed II, il nuovo film della saga dedicata al figlio da Apollo allenato dal mitologico Rocky, interpretato come sempre da un sublime Sylvester Stallone. Il film è ormai pronto per uscire nelle sale ma la pellicola è già stata mostrata in anteprima alla stampa italiana dunque sono già arrivate le prime recensioni. Il parere sembra essere unanime, proprio come un verdetto pugilistico: Creed II non ha deluso le aspettative, è un eccellente sequel del primo capitolo di questo spin-off di Rocky, Sylvester Stallone ribadisce la propria vena artistica come se il tempo si fosse fermato per una stella immortale di Hollywood, il mix vincente tra sport e “drama” risulta vincente. Diamo uno sguardo alle prime recensioni, riportando anche la trama e il trailer di Creed 2.

 

RECENSIONI CREED 2:

Cineblog esalta la prova magistrale del 72enne Sly e riassume il film, valutato col positivo voto di 6,5, in questo modo: “Tanti, e molto apprezzati dai fan, i rimandi ai precedenti capitoli della saga, mentre Stallone, ancora una volta dopo l’exploit recitativo del 2015, ribadisce tutta la propria grandiosità in quella Hollywood che l’ha innegabilmente sottostimato, tanto come attore quanto come autore. Il vecchio e saggio Rocky, stanco ma fedele mentore del giovane e incompleto Adonis, interpretato dal come sempre impeccabile Jordan, fa sua la scena ad ogni ingresso, riempendo con le proprie rugose cicatrici tutte quelle scontatezze a cui Creed II deve puntualmente sottostare. Perché c’è un’epica narrativa e sportiva da tramandare, di generazione in generazione, di padre in figlio, finché Rocky, indubbio protagonista anche del suo spin-off, ne avrà voglia“.

Arrivano elogi anche da cinema.evereye:Più che Creed II abbiamo quasi a che fare con Rocky VIII, sebbene il nuovo regista Steven Caple Jr. rispetti il lavoro visivo fatto da Ryan Coogler tre anni or sono. La nuova incarnazione del franchise è praticamente dirottata da Stallone, che mescola le due sensibilità per regalarci un film che omaggia il passato più apertamente (dopo essere stato appena accennato nel lungometraggio precedente, il mitico tema musicale di Bill Conti torna in questa sede in tutto il suo epico splendore), ma al contempo riflette anche sullo stesso, riconoscendo gli “errori” di gioventù e correggendoli in chiave moderna. Torna Drago, ma non è più uno stereotipo ambulante; Adonis ha diritto a un minimo di lusso, ma non si procura un maggiordomo robot; Bianca (Tessa Thompson) si preoccupa per la salute fisica e mentale dell’amato, ma con meno passività rispetto alla compianta Adriana; gli allenamenti hanno un che di spettacolare ma non rasentano l’improbabile. Praticamente un best of riveduto e corretto (solo il personaggio di Viktor Drago risulta un po’ sacrificato a livello di scrittura), scelta abbastanza logica alla luce della recente dichiarazione di Stallone, che con questo film si congeda definitivamente dal ruolo che lo rese una star. Un eventuale Creed III sarà incentrato interamente su Adonis, senza la presenza piacevolmente ingombrante del mentore. Certo, era più potente il finale del sesto episodio, ma è difficile non avere gli occhi umidi quando Stallone sceglie la sequenza perfetta per mandare Rocky in pensione, nella realtà e sullo schermo“.

Parole al miele anche da parte di cinematographe.it (3,5 stelle su 5, unica pecca individuata nella parte relativa a musica e sonoro): “Diretto in modo impeccabile dal giovane Caple Jr., la cui regia capitalizza uno script assolutamente originale, profondo e distante dai cliché di genere, Creed II fa fare al percorso di Adonis Creed un triplo salto in avanti, lo coinvolge in una storia che ne sublima più che la figura di pugile, quella di uomo, di anima persa costretta a confrontarsi con i fantasmi di una vita mai avuta. Creed II è quindi un film sulla memoria, su come il passato ci condizioni nel nostro percorso di vita ben più di quanto sovente vorremmo; e di quanto a volte sia pericoloso farci influenzare dal suo canto da sirena. Stallone con la sceneggiatura compie l’interessante e riuscita operazione di porre tutti i personaggi sostanzialmente sullo stesso piano, tutti accomunati da un’identica situazione esistenziale: la solitudine. Sono soli i pugili sul ring, ma anche fuori dal ring, sono soli i loro maestri, le donne della loro vita (madri, fidanzate, mogli che qui hanno una presenza più limitata rispetto al passato), sono soli i guerrieri quando vincono e a maggior ragione quando perdono“.

Puntuale l’analisi di Gian Luca Pisacane di cinematografo.it:È un cinema di corpi costretti in pochi metri, che sanguinano, si massacrano, scaricano in quel quadrato tutti i loro traumi. Il fascino della boxe sullo schermo. Nessuno sport restituisce le stesse emozioni, richiama con nostalgia cinefila il dolore di Stasera ho vinto anch’io e l’impossibilità di comunicare di Città amara (capolavoro).Creed contro Drago, ieri come oggi. Istantanea di una storia che si ripete, di un effetto da brivido, tutto racchiuso in uno sguardo, in pochi secondi. Rocky guarda Ivan, Ivan guarda Rocky, come due antichi rivali che hanno scoperto di non essere invincibili. Due padri, preoccupati per i loro ragazzi che si stanno pestando sul ring, due colossi, ormai nell’ombra. Spazio alle leve più fresche, mentre le glorie di un tempo hanno deposto “le armi”.

 

TRAILER CREED 2:

 

TRAMA CREED 2:

Adonis, figlio di Apollo Creed, è ancora una volta il protagonista. Il pugile, interpretato da Michael B. Jordan, andrà alla ricerca del proprio passato e vorrà dare delle risposte a tutte le domande che lo hanno attanagliato nel corso della sua vita (non ha mai conosciuto il padre). Apollo morì sul ring per mano di Ivan Drago, il “robot” russo che uccise l’ex Campione del Mondo in Rocky IV e che poi venne sconfitto da Rocky nella mitologica battaglia di Mosca. Ivan ora allena il figlio Viktor che decide di lanciare il guanto di sfida ad Adonis il quale ovviamente accetta. Rocky e Ivan si ritroveranno faccia a faccia dopo decenni dalla celeberrima frase “ti spiezzo in due” che ha segnato un’epoca. Come finirà l’incontro? In Creed I Stallone era alle prese con una malattia, sarà guarito? Balboa-Drago, come si svilupperà? Basterà andare al cinema dal 24 gennaio.

 

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Foto: RoidRanger / Shutterstock.com

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