Short track, Coppa del Mondo Almaty 2018: staffette azzurre in semifinale, bene anche Martina Valcepina e Yuri Confortola


E’ iniziata ad Almaty la terza tappa stagionale della Coppa del Mondo di short track. Questo il riepilogo completo della prima giornata dedicata a quarti di finale e batterie.

500m Donne: è la gara di Martina Valcepina e dove l’Italia ha maggiori speranze di centrare il primo podio stagionale. La polacca Natalia Maliszewska, però, si conferma la più forte in questo momento, chiudendo con il miglior tempo assoluto nelle batterie. Martina Valcepina si classifica al secondo posto la sua batteria dietro alla cinese Ailin Xing e centra l’accesso ai quarti di finale. Obbligata, invece, ai ripescaggi Nicole Botter Gomez, quarta in batteria.

1000m Donne: grandissima prestazione di Gloria Ioratti. La giovane azzurra (classe 2000) si è qualificata per i quarti di finale, dopo aver chiuso al secondo posto nella propria batteria dietro alla canadese Kim Boutin. Una qualificazione centrata anche da Cecilia Maffei, seconda alla spalle dell’olandese Suzanne Schulting. Per soli quattro millesimi, invece, Arianna Sighel manca l’accesso ai quarti, perdendo la volata per il secondo posto contro Natalia Maliszewska.

1500m Donne prima serie: dopo la buona prova nei 500m, Martina Valcepina si ripete anche nella distanza più lunga, centrando l’accesso alla semifinale. La valtellinese ha chiuso al secondo posto dietro alla canadese Alyson Charles, mentre sono state eliminate Nicole Botter Gomez (quarta) e Cynthia Mascitto (non ha terminato la gara).

1500m Donne seconda serie: sono due le azzurre che accedono alle semifinali. Nella batteria vinta dalla sudcoreana Shim Suk Hee, al secondo e terzo posto chiudono rispettivamente Arianna Sighel e Cecilia Maffei, quest’ultima ripescata tra le migliori terze classificate. Terza posizione anche per Gloria Ioratti in batteria dietro la canadese Kim Boutin e la ceca Michaela Sejpalova, ma la giovane azzurra non è stata ripescata.

500m Uomini: questa gara purtroppo si conferma complicata per i colori azzurri. Infatti nessuno dei tre italiani presenti in batteria (Mattia Antonioli, Andrea Cassinelli e Lorenzo Morrone) è riuscito a centrare l’accesso ai quarti di finale, passando dunque dai ripescaggi.

1000m Uomini: anche nella mezza distanza poche soddisfazioni per i colori azzurri. Davide Viscardi, Tommaso Dotti e Lorenzo Morrone sono stati tutti eliminati in batteria e dovranno passare dai ripescaggi per accedere ai quarti di finale.

1500m Uomini prima serie: tris azzurro in semifinale. Mattia Antonioli è secondo in batteria alle spalle del sudcoreano Hwang Dae Heon, mentre Yuri Confortola e Andrea Cassinelli (ripescato) sono rispettivamente secondo e terzo dietro al giapponese Kazuki Yoshinaga.

1500m Uomini seconda serie: Yuri Confortola si ripete ancora nella distanza più lunga, qualificandosi per le semifinali. Il valtellinese ha chiuso al secondo posto dietro al canadese Steven Dubois nella batteria più veloce. Eliminati, invece, Davide Viscardi e Tommaso Dotti, entrambi quarti in batteria.

Staffetta femminile: l’Italia accede alle semifinali. Il quartetto azzurro composto da Martina Valcepina, Arianna Sighel, Cecilia Maffei e Nicole Botter Gomez ha chiuso al secondo posto alle spalle della fortissima Corea del Sud. In questa batteria da segnalare anche la squalifica del Giappone. Adesso le azzurre si giocheranno un posto in finale sempre con le coreane e anche con la Russia e la Polonia.

Staffetta maschile: qualificazione alle semifinali con il brivido per gli azzurri. L’Italia (Yuri Confortola, Tommaso Dotti, Mattia Antonioli e Andrea Cassinelli) è terza in batteria dietro l’imbattuta Ungheria (due vittorie su due in stagione) e la Cina, ma è stata ripescata con il secondo tempo delle migliori terze classificate. Adesso gli azzurri affronteranno in semifinale la Corea del Sud, la Cina e la Russia.

Staffetta mista: l’Italia sfiora la qualificazione alle semifinali. Il quartetto formato da Mattia Antonioli, Davide Viscardi, Gloria Ioratti e Cecilia Maffei è quarto alle spalle di Canada, Kazakhstan e Cina, ma con un tempo che avrebbe permesso agli azzurri di essere ripescati.

 





 

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Foto: Renzo Brico

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