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Pattinaggio artistico, Carolina Kostner bersagliata dagli infortuni. Ora tutto sui Mondiali



La sfortuna sembra non lasciare un attimo di tregua a Carolina Kostner. La regina azzurra, infatti, pochi giorni fa ha rotto gli indugi, comunicando la sua assenza, dopo le tappe del circuito Grand Prix, anche ai campionati europei che si solgeranno a Minsk (Bielorussia) dal 21 al 27 gennaio.

Piove sul bagnato per la campionessa altoatesina che, in pieno recupero dal brutto infortunio all’anca e da una tendinite, è stata vittima di un piccolo incidente domestico in cui ha accusato un dolore al malleolo del piede sinistro. Difficile dunque sapere quando la medaglia di bronzo a Sochi 2014 potrà ricominciare gli allenamenti a pieno regime, complici anche i numerosissimi spettacoli che in questo caldissimo periodo dell’anno stanno inondando la sua agenda, in cui rigorosamente non stacca alcun salto regalando agli spettatori esclusivamente tutta la bellezza della sua pattinata.

Tramite un annuncio sui canali social, Kostner ha comunicato di essere già a lavoro per i campionati mondiali, in programma a Saitama (Giappone) dal 20 al 24 marzo, dove troverà una concorrenza agguerritissima. Ad attenderla infatti non solo ci sarà la campionessa olimpica Alina Zagitova ma anche le tre talentuosissime stelle di casa, nello specifico Kaori Sakamoto, Rika Kihira e Satoko Miyahara. Il difficilissimo appuntamento mondiale sarà inoltre affrontato (come già anticipato da Gaia Piccardi in un articolo pubblicato nel Corriere della sera il 13 novembre 2018) con la nuova guida tecnica affidata, dopo gli anni con Michael Huth e, successivamente, Alexei Mishin, alla canadese Manon Perron, allenatrice di Joannie Rochette, medaglia di bronzo alle Olimpiadi di Vancouver nel 2018.

Sul ghiaccio giapponese, per ciò che concerne i programmi di gara, Carolina dovrebbe puntare sull’usato sicuro per lo short program, utilizzando l’ormai celebre Ne me quitte pas di Celin Dion. Per il libero, come già riportato dal Corriere, la pattinatrice azzurra presenterà un programma intitolato “The storm“. Come si comporterà la nostra campionessa, a ben trentadue anni, con un nuovo sistema di punteggio che, nelle intenzioni, dovrebbe premiare la sua straordinaria qualità di esecuzione? Quale sarà la strategia di gara per affrontare le attuali atlete di vertice che stanno pian piano cambiando per sempre il corso del pattinaggio femminile aumentando sempre di più il bagaglio tecnico? Per saperlo, ci toccherà aspettare il mese di marzo. Incrociamo le dita.

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Foto: Valerio Origo

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